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Le
prime notizie di Casacalenda si hanno nelle “Storie”
di Polibio, che narrando
delle battaglie di Annibale in questi territori nel 537 a.C., menziona Kalene
oltre all’antica Gerione. Il nome di Casacalenda deriva probabilmente dal fatto che questo paese era sede di un mercato periodico che si svolgeva il primo del mese e dunque da “CALANDAE” a “KALENA” il passaggio è molto rapido. Atre teorie vogliono che Casacalenda sia stata in passato colonia di uomini esclusi dalla società e che la lettera K dello stemma altro non sia che l’iniziale di Kalumnia, la lettera con la quale venivano marchiati (in fronte) tali uomini.
Di
questa famiglia si hanno pochissime notizie: Pirro fu un nobiluomo
spagnolo e signore di Frattura (Aquila); la famiglia Ametrano era molto
ricca, tanto che alcuni documenti attestano crediti nei confronti di
principi oltre che degli stessi Sangro e i Crispano. A
Pirro successe il figlio Antonio e a quest’ultimo il figlio Pirro,
avuto (insieme a Vittoria e Lucrezia) da Giulia di Sangro. Pirro morì
celibe e dunque il feudo successe alla sorella Lucrezia la quale sposò
Antonio di Sangro. Fu
così che i Sangro cominciarono a dominare Casacalenda. Del duca di
Sangro non si conosce la data della sua morte con certezza, ma è sicuro
che è comunque avvenuta prima del novembre del 1593 in quanto questa
data viene riportata su un documento che attesta una donazione tra i
suoi figli per l’avvenuta morte del genitore. A
lui successe il figlio primogenito Fabbrizio. Di questi si hanno poche
notizie: si sa che sposo isabella Caracciolo e che ebbe 5 figli. Morì
giovane nel 1616. I
titolari del casato di Sangro che dominarono Casacalenda col titolo di
duca furono: ·
SCIPIONE,
figlio di Antonio, sposò Beatrice Carafa che divenne intestataria di
Campolieto e Campodipietra, il quale titolo ducale passò alla famiglia
di Sangro; ·
FABBRIZIO,
succeduto a Scipione; ·
SCIPIONE,
6° figlio di Fabbrizio, che nel 1724 comprò Campomarino; ·
ANNA,
primogenita di Scipione, che sposò Lucio di Sangro; ·
SCIPIONE,
questi fu istigatore del movimento Sanfedista dei comuni albanesi contro
Casacalenda, e con tale accusa fu arrestato e condannato a Napoli nel
maggio del 1799. Alla caduta della Repubblica, nel giugno dello stesso
anno, venne rilasciato. SCIPIONE FU L’ULTIMO DUCA DI CASACALENDA IN QUANTO IL FIGLIO NON EBBE DIRITTO ALL’INTESTAZIONE. |
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