Le prime notizie di Casacalenda si hanno nelle “Storie” di Polibio, che narrando delle battaglie di Annibale in questi territori nel 537 a.C., menziona Kalene oltre all’antica Gerione.

Il nome di Casacalenda deriva probabilmente dal fatto che questo paese era sede di un mercato periodico che si svolgeva il primo del mese e dunque da “CALANDAE” a “KALENA” il passaggio è molto rapido. Atre teorie vogliono che Casacalenda sia stata in passato colonia di uomini esclusi dalla società e che la lettera K dello stemma altro non sia che l’iniziale di Kalumnia, la lettera con la quale venivano marchiati (in fronte) tali uomini.

Torre dell'Orologio - Casacalenda 1893.
   

Le prime notizie feudali risalgono al 1324, quando Riccardo Caracciolo divenne signore di Casacalenda.

Non si conoscono i nomi dei successori che seguirono, è cosa certa che anteriormente al 1443, al decadere della Monarchia Angioina, il feudo faceva parte della Contea di Montagano. Da questa l’università di Kalena venne investita ad Andrea di Capua duca di Termoli il quale due anni prima di morire, nel 1510 la vendette a Pirro Ametrano.

Di questa famiglia si hanno pochissime notizie: Pirro fu un nobiluomo spagnolo e signore di Frattura (Aquila); la famiglia Ametrano era molto ricca, tanto che alcuni documenti attestano crediti nei confronti di principi oltre che degli stessi Sangro e i Crispano.

A Pirro successe il figlio Antonio e a quest’ultimo il figlio Pirro, avuto (insieme a Vittoria e Lucrezia) da Giulia di Sangro. Pirro morì celibe e dunque il feudo successe alla sorella Lucrezia la quale sposò Antonio di Sangro.

Fu così che i Sangro cominciarono a dominare Casacalenda. Del duca di Sangro non si conosce la data della sua morte con certezza, ma è sicuro che è comunque avvenuta prima del novembre del 1593 in quanto questa data viene riportata su un documento che attesta una donazione tra i suoi figli per l’avvenuta morte del genitore.

A lui successe il figlio primogenito Fabbrizio. Di questi si hanno poche notizie: si sa che sposo isabella Caracciolo e che ebbe 5 figli. Morì giovane nel 1616.

I titolari del casato di Sangro che dominarono Casacalenda col titolo di duca furono:

·     SCIPIONE, figlio di Antonio, sposò Beatrice Carafa che divenne intestataria di Campolieto e Campodipietra, il quale titolo ducale passò alla famiglia di Sangro;

·     FABBRIZIO, succeduto a Scipione;

·     SCIPIONE, 6° figlio di Fabbrizio, che nel 1724 comprò Campomarino;

·     ANNA, primogenita di Scipione, che sposò Lucio di Sangro;

·     SCIPIONE, questi fu istigatore del movimento Sanfedista dei comuni albanesi contro Casacalenda, e con tale accusa fu arrestato e condannato a Napoli nel maggio del 1799. Alla caduta della Repubblica, nel giugno dello stesso anno, venne rilasciato.

SCIPIONE FU L’ULTIMO DUCA DI CASACALENDA IN QUANTO IL FIGLIO NON EBBE DIRITTO ALL’INTESTAZIONE.

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