Frammenti
di te
POESIE
di
Davide Marzitelli
PREFAZIONE
Dolore e gioia, gioia e dolore, parole che colpiscono dritte al cuore, che ti fanno sprofondare in un "uragano di emozioni".
«Tu fosti come l’urto inconsistente, impossibile nelle speranze prigioniere nel meriggio stormire di passi nel cieco silenzio…»
Dagli eventi tristi che si sono succeduti nella vita del poeta, sembra tutto rimodellarsi e diventare parte di una poesia ermetica in cui lui esprime tutto ciò che ha dentro, quasi disegnando con la penna i tratti indefiniti e tristi dei ricordi a lui cari.
Ecco cosa raccontano le poesie di Davide Marzitelli.
Gioia per la vita, una vita che è stata avara con lui ma che ama sopra ogni cosa, perché regalata da Dio; dolore per un amore lontano e utopicamente irraggiungibile, ma che continua a vivere nei suoi ricordi, nei pensieri più intimi. "…In solitudine arde esausto il mio tempo e la mestizia cresce nelle profonde cavità del cuore ove riecheggia la tua immateriale risonanza…".
Si può continuare ad amare e a soffrire, lacerandosi dentro ogni giorno, e ogni giorno ritrovare la voglia di vivere nutrendosi della bellezza della natura, dove ogni dettaglio è il riflesso di due occhi color cielo e una dolcezza che pervade tutto ciò che incontra.
E quello che ci insegna questo scrittore…
Dedicato a mio Padre
Ringraziamenti:
Ringrazio molto tutti i miei cari e meravigliosi amici che hanno permesso la stesura di questo libro;
tra cui Gina Lafratta per la sua preziosa collaborazione e per la sua grande creatività;
Pietro La Barbera per la sua meravigliosa amicizia, ma soprattutto per avermi insegnato ad amare la poesia, il teatro e tutto ciò che è in grado di farci emozionare, nel più profondo dell’anima.
Grazie Pietro…
Voglio ringraziare moltissimo anche al mio caro amico Carlo Meo, con il quale ho condiviso momenti bellissimi, e da il quale ho imparato a sentire il canto della natura, e la poesia che si cela dietro essa.
Un pensiero e un sentito grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto: Mamma Lucia, mia sorella Paola, la Prof. Elisa Tozzi, Giulia, Lidia, Sante, Michelangelo, Antonio…
Memorie
Andavo nei boschi
per succhiare
il midollo
della vita stessa…
E non arrivare
in punto di
morte e
dire
di non essere
Vissuto…
……………………………………………………………………..
Vedere il mondo
In un
granello di sabbia….
Ed il cielo
in un fiore
di campo….
Tenere l’infinito
nel palmo della mano
e l’eternità in un ora…
William Blake
Ti amerei
Ti amerei nel vento
Sotto il cielo terso in primavera
Tra la dolcezza delle rose…
Ti amerei nel canto degli uccelli
All'ombra della vegetazione
Sulle pietra calda e nuda
Sotto il solo bruciante,
Nella frescura dell'erba
E con il canto degli insetti..
Ti amerei il giorno e la notte,
Nella calma e nella tempesta
Sotto le stelle che brillano
Sotto la rugiada della notte
E la mattina all'alba
Con il sorriso e con le lacrime,
Ti amerei con tutte le mie forze…
……………………………………………………………………………….
Nelle lacrime disperse
NELLE
LACRIME DISPERSE
DISPERAZIONI
E
PROFONDI
OBLII
CHE SPROFONDANO NEI RICORDI.
QUESTA LODE
CADE A TE
SUI PIEDI
BAGNATI
DELLE MIE
INCERTEZZE
DEI
SENTIERI BATTUTI
PIENI DI ROCCE
CHE
SCHIACCIANO IL MIO CUORE… ALCUNE
AGUZZE
ALTRE RUVIDE
COME I
PENSIERI CHE MI ATTRAVERSANO.
IMPROVISAMENTE
IL BRIVIDO
DEL MONDO
DOPO ALBE
DI FATICA
IL GRANDE
DOLORE DI
RICORDARE
I DOLCI PETALI E LA DOPPIA STRADA
CONTRASTATA
SUL FILO
DELL’IMPRONTA
DEI TUOI OCCHI.
IL TUO
SECCO ABBANDONO
SULLE
STRADE DELL’ESSERE
E QUEL
LENTO BRIVIDO STRARIPANTE
SULLE FOLLE
NAUFRAGATE.
MIO PADRE
CONGELATO NELLA MEMORIA
SUL PROFILO
DELLE COLLINE
DEL MOLISE
OSSO PLANETARIO DOLOREE
IN COMUNIONE EQUOREA CON L’UMANA PAURA
DEL
SILENZIO.
E MI
ACCOSTO A TE
O IMMENSO…
NEL
PREGARTI
SUPPLICHE
DEL CUORE
CHE
LENTAMENTE
NEL SIBILO DELL’OCEANO
MI INGANNA
E IMPRONTE
BREVI DI LEI INCIDONO
L’UOMO CHE
SONO…
POSSA TU
PLACARE IL SAPORE DEI SUOI OCCHI
E IL VENTO
DEL NORD
PORTATO
DALLA SUA
BREZZA…
E’ TEMPO O
PADRE CHE IL CUORE
DIMENTICHI
OROLOGI
SUL FIANCO DI QUESTO UNIVERSO
CHE LEI
RIEMPIE
IN OGNI SPAZIO IN TOCCHI CORALLI…
ECHEGGIANO
MAGICHE DIMENSIONI E GRIDI
LUNGO
STRADE DI STELLE E PIETRE
ANGELI MI ATTRAVERSANO
E PIANTANO FIORI NELLA TUA ASSENZA…
RICORDO ORA
LA MIA PICCOLA IMMENSITA’
TERRA-MARE
COLLINE BRUNE
SULL’ ESTREMITA’ DELLE QUALI
NEL TENERO
RESPIRO DELLA CORRENTE
VEDEMMO
CADERE LAMPEGGIANTI STAGIONI.
SULLE RIVE
DEL SILENZIO
LE MACERIE
DEL SOGNO
SCONFITO
E VAGLIARE
LA BREVE
STRADA
CHE CHIUDE OGNI PORTA CHE CI ALLONTANA.
TI SARA’
POSSIBILE RICORDARE
IL MIO AMORE
URLATO
LA GRANDE
TENEREZZA
CHE
SOVRASTA LE CIGLIE DEI MONTI…
NON SENTIRE
LE VOCI TRUCCATE
CHE TI
LASCIANO LI
A MEZZA SOMMITA’…
QUANTI ANNI
ALBERATI SUL FILO DELLE FRASI
SUL PUNTO
DI SPEZZARE IL FRAGILE CUORE E
SUL FILO
DEGLI ANNI CHE
FORSE
ANCORA AVRAI SOFFERMANDOTI SUL MIO AMORE
GRIDATO AL
MARE…
TU PENSI AD
ALTRE OCCASIONI
AL SOGNO
IMPEDITO
CHE
POTREBBE SERRARSI
MEDIANTE ME
E CON
QUESTI ULTIMI VERSI
CHE BAGNO
QUESTA
PAGINA
INTENTO A RICREARE FELICEMENTE IL TEMPO
DEL NOSTRO
INCONTRO
CHE ORA LA CUI PUNTA TERMINALE
DEL RICORDO MI LACERA…
………………………………………………………………………………………
Il grido
Di inquietanti
informi emozioni
di profondità
impenetrabili.
Reco in te
Ciò che vorrei
di la da quelli che
nello sprofondare
petrigno grigiore
del tempo
che scorrevole
passeggia
nei bordi
straripanti
del cuore…
Portarti dentro
e contenere il
grido
della lontananza
che ci unisce,
e ricordarti negli occhi
i solchi
e gli orizzonti
all’aperto canto
…del cuore…
Impervio cammino
Nell’impervio
cammino
delle esistenza
ricercai
le tracce, si…
le tue.
Le tracce dei
tuoi sentimenti,
dei tuoi passi.
Tracce profonde
nel terreno bruno
di giorni
in cui tu scrutavi
il rossastro infinito
che illuminava il tuo viso
tempestato dal tempo.
Si udivano
ancora
le tracce
della tua voce
nel vento
che sfiorava
monti repentini.
Le tracce dei tuoi
passi
che lasciate intatte
le orme dei tuoi passi.
Tracce che conducono
il mio cuore
al tuo,
tracce che ripercorro
ogni giorno
nella mente
che sofficemente
mi portano
ad un’immateriale
abbraccio,
ad ogni tuo sorriso,
tracce interrotte
dal tempo
del tuo passato
ormai distante….
Nei tratti oscuri
Nei tratti oscuri
Di un’impavida
esistenza.
Eco dell’implacabile
mare
di mille tratti
e cristalline
melodie
di un’impersonale
spettacolo che
si atteggia
sui confini
tondeggianti
del suolo.
Pertanto si cela
un ‘impronta
dentro
e nel ricordo
infinito
dei tuoi
occhi azzurri
che specchiano
l’universo
fatto di luminose
ombre in cui
io vivo…
Mi soffermo
Spesso mi soffermo
ad ascoltare l’orizzonte.
Quasi mi volesse
parlare.
Ricordo la mia
fanciullezza
di quando correvo
nei campi tappezzati
da un velo bianco
di neve.
Posso ancora percepire le grida,
i profumi
del vento freddo
che mi freddava il giovane viso…
Tempi ormai
lontani
di quando mio
padre mi portava
con se ad ammirare
le bellezze della
foresta…
Il cadere delle
foglie ricorda
in me lo svolazzare
tra i rami
degli uccelli canterini
che deliziavano
con il loro canto
il mio giovane udito…
Ooh,quanti ricordi
o di te
mio giovane cuore.
la mia tenera giovinezza
ormai non torna
più’
che importa tanto ora
ci sei tu…
Ricordi
Dal l’individuo
che sono e che penso,
dal fato e dal tempo
Di furvianti racconti
ove riesco
a imprimer
ancor le orme
che tu percorresti.
Di quei rossastri
e immensi
impulsi luminosi
nascosti tra i nembi.
Nell’orizzonte
più lontano
il cielo ingrigito
si squarcia
nella lesione di
un lampo.
Il vento
che con il suo carattere
intenso
crea antichi balli
medievali
nel buio di una
foresta di faggi…
Era mio padre
Mi ritrovo
nuovamente nei miei
silenzi,
e in quei vuoti
immensi di quiete…
Ripercorrendo i sentieri
della tua morte,
di quella sera cosi
improvvisa
cosi
feroce,
nel trovarti,
sofferente, fiaccante
del tuo sguardo fisso
alla tenera terra
bruna che
guardasti per l’ultima
volta…
Su quel campo meriggio
che accolse il tuo corpo
accasciato
nei disperati “urli”
di una vita spenta…
I tuoi occhi fissavano
i miei
nel tentativo invano
di rianimare i tuoi
sentimenti,
parte di uomo
incomparabile
la cui vita si lacera
nel caldo crepuscolo
di un giorno
di Luglio…
Ancora appaiono nei
meandri
della mia mente
le figure sconcertanti
di quegli attimi
ove tu percorresti
le viuzze della tue tenera
dolce terra,
fugacemente…
Bagnati di lacrime
le lenzuola
del tuo giaciglio
che si impresse
dei tuoi profumi…
Era mio padre…
un uomo,
un amico,
che mi guidò
nei sentieri
della vita
fatta
dei suoi affetti e dei
suoi soffici abbracci…
Con il desiderio
di onorarti
per il resto dei miei
giorni
prego Dio
di rivederti
sentendo gia
il tuo abbraccio
nel paradiso
in cui credevi…
Aspettando
quel tempo
ti custodisco
nei ricordi
che saranno
li protetti …
Era mio padre…
Terra Tremante
Su questa terra,
tremante di tragiche
emozioni.
Su questi campi
vestiti di macerie.
Scorrono lacrimanti torrenti,
di tristezze e disperazioni
di una terra
che non ci appartiene.
Cumuli di macerie
macchiate del
sangue innocente
di dolci fanciulli,
ignari della guerra che si celava
nel profondo
oblio della terra…
Non più le care risate
di una gente calorosa,
ora snervata dal
freddo strenuante.
Cuori,
un tempo pulsanti
di sentimenti,
gelati ormai
appaiono nel petto
di figure zoppicanti.
Giustiziati dalla terra
che ha squarciato
la storia
rendendola sanguinante.
Migliaia di magici
eroi
bagnati dall’affanno
nel invano tentativo di
scavare tra le macerie…
Accumulate speranze
che ormai
sono svanite…
Life
La vita è
un gelido mistero
fatto di
mille speranze
di mille incertezze,
che noi
rincorriamo nel
tempo infinito
che si espande
nei cuori…
Certezze
riesumate
dai pensieri,
fiochi silenzi
in cui tutto
è percettibile…
Di profumi estatici
si colmano
i giorni,
nei quali mi
elluvio e raffiguro
la gioventù
fuggevole e impercettibile
negli anni…
Nei soffici
colori autunnali
in cui ti
vedo passeggiare
ancora,
calpestando il manto
ferace della foresta…
Il pesante passo
che si discosta
nel tempo
mi frigida
il sorriso che cerco
di creare…
Sospiri
Di dolci sospiri e
tremanti misteri,
di mondi incantati e
universi infiniti,
come tramonti o
soli morenti
come prati fioriti e
paesi fatati
i sentimenti che
ognuno di noi a dentro.
Di serate
fatte di ricordi
e di silenzi
che sussurrano dei canti.
In quei taciti sentieri
che si snodano
in viuzze fiorite
tra boschi di faggi
e di rocciose sculture.
Mentre la notte
copre
i nostri sorrisi,
solo…..
guardo l’universo
che ammicca nell’oscurità,
e mi perdo
nell’ intensità di
questi dolci momenti.
Strada
Questa e la
strada
che mi a portato a
un orizzonte infinito,
rossastro
contrastato dall’oceano,
la tua bellezza.
Quella è la strada
che mi ha condotto
al tuo
tenero abbraccio.
Da un issopo lontano
percepisco un profumo
estatico…
come cascate
scorrono
le emozioni
nei meandri,
accarezzato dalle gocce
del passato ormai perduto,
di giornate solari,
dei miei silenzi,
avvolte troppo lunghi
di eventi contemplatici
delle mie stanze vuote
dei mie percorsi indecisi
ove incontro te…
Bag pipes
Cornamuse lontane
si odono
tra le montagne.
Sensazioni,
impercettibili, indescrivibili,
indefinite,
provocano
nell’ego umano…
Nel dolce, rossastro,
chiarore
dell’alba,
ormai sbocciata
dei sui petali
tappezza in un soffice orizzonte
dei quali gesti accarezzano
il viso spento della notte
che gradualmente
sorride al mondo …
Ad un passo
ancora
trai giunchi
stagnanti sul proscenio di
un teatro naturale,
tra cerri scoscesi
sui quali
scivolo
in uno spettacolo
misterioso…
Dei tuoi capelli
Dei tuoi capelli
come rossastri tramonti
specchiati
in acque brillanti,
di sospiri fuggevoli e maestosi.
Dal tuo viso
impeto e mistero
si celano dietro
quel sorriso
cosi leggiadro e
privo di meriggio.
Ove il grigiore pervade,
con il tuo carattere
soave
rifiorisce il calore
di un mondo fatato
fatto di mille incanti e
di mille sospiri.
Abbraccio
Il suo abbraccio
non l’ho
cancello…
Rammendo solo quei
momenti
di magia,
fatti di silenzi
di sguardi intensi…
Di due
anime che
lievemente
sfiorano
il paradiso di
emozioni elluvianti
contornate di orizzonti.
Nei sogni
rincontro il
tuo abbraccio
e quei momenti fuggevoli
profumati dalla
tua bellezza,
impressa dal tuo stampo
nei pensieri più
reconditi,
il fiato sommesso
le miei mani
tra i tuoi
soffici capelli di un
cotone dorato.
Essenze
degli attimi
devastanti,
in un
oceano
schierato dinanzi
solo il silenzio
e i nostri cuori
che si discostano
al di là dell’atlantico…
Dalla mia penna…
Dalla mia penna
il mio cuore pulsante…
Dalla mia penna
sconfinati orizzonti e confini.
Dalla mia penna
paesaggi primaverili
profumati
della tua bellezza.
Dalla mia penna
scrivo i versi
del mio cuore
che dichiarano
il mio amore.
Dalla mia penna
essenze dello oceano
tanto amato,
che specchia il tuo
volto impetuoso.
Dalla mia penna
il profumo
dei tuoi capelli,
sollevati da un tenero
vento.
Dalla mia penna
immagino di
averti accanto.
Dalla mia penna
dipingo un
quadro chiamato
“Ti Amo”.
L’urto
Tu fosti
come l’urto
inconsistente,
impossibile
nelle speranze
prigioniere nel meriggio
stormire di
passi nel cieco
silenzio…
Noi
prigionieri
della lontananza,
cala nel profondo
e si assesta,
nel cadenzato ritorno
alla mia stanchezza
senza pace
per le ardite
trame
dei passi
della memoria,
nell’ immagine implacabile
delle ombre
del tuo ricordo…
In solitudine
arde esausto il mio
tempo…..e la mestizia
cresce nelle profonde
cavità del cuore ove
riecheggia la
tua immateriale
risonanza…
Ci lega
ancora il
rigore triste
delle nostre carni
che deviano
nelle profonde strade
dell’attesa.
Nei fuggevoli
secondi
che ci accomunano
la tua
piccola immensità
trasfigurata
sorge ai pendii
del cuore informe
come un fogliame
di speranze
che reca
ombra di ristoro
ad un cuore affaticato
da estati ….troppo intense
nel passato…
Scoglio
Vorrei essere
lo scoglio che guardi ogni mattina
proteggerti
dalla tempesta della vita.
Vorrei essere
quel faro che ti scruta da lontano
illuminandoti
il cammino del passato
ormai lontano.
Vorrei essere
il vento fuggevole
e accarezzarti il viso
cosi delicato…
Vorrei essere
la tazza che ti nutre
ogni mattino,
vorrei essere
il tuo giardino
per regalarti fiori ogni mattino…
Vorrei essere
tuo per un secondo
e vivere
l’eternità nel palmo di un’attimo…
Scorrono i giorni…
Scorrono,
i giorni
come un treno
che non ferma…
Anche se scorrono
dentro di me
fuori di me
posso ancora soffermarmi,
deliziarmi
immergendomi in un
orizzonte infuocato
scolpito da la tua mano.
Amo i tuoi
monti
i tuoi quadri
disegnati di realtà.
Immense sono le tue opere,
le tue qualità.
Grandi,
le tue speranze,
mi rafiorano dentro
in quel cuore
che si era spento,
ma nel giorno che ti ho pregato
esso nuovamente si è illuminato.
Ti ringrazio o
GEOVA DIO
per avermi creato,
per avermi amato,
fino alla sera ti ho
lodato
con questi versi che per te
ho recitato…
Rincorrere
Come vorrei
rincorrere
i sogni
di sparute
giornate,
nel dissueto di una vita
passeggera…
Di quelle distese
coperte di nebbia,
tra cresposi sentieri
ove incontro
versi di
poeti estinti, il cui tempo
li ha recisi
da questa vita fugace
il cui alito
svanisce pian piano
nelle forme indefinite
che percorrono negli anni…
L’eterei ideali
che lontani e mai
raggiungibili
in questi giorni
in cui tutti corriamo,
ignari di quello che
accade,
e condurci a
quei giorni in cui cerchiamo
di eternare
i ricordi
che ormai sono
lisi dal tempo
trascorso…
Nei mesi che
declinano in anni,
ed essi nella vecchiaia…
Albeggia in me…il
desiderio di libertà,
una libertà
fatta di boschi,
di paesaggi incantati,
di scogliere scoscese ove
l’oceano si scaglia
creando magiche
melodie,
che mi vuotano
da ogni tristezza…
Reside
Tu che risiedi
nei miei silenzi,
annidandoti
nelle miei incertezze,
nei miei spazi,
soffocandomi
con il tuo respiro
affannoso.
Ascolto il
tuo passo,
osservo la
tua ombra
che si accosta
ai miei ricordi,
che io ignoro…
dell’amore
che nessuna
mai provò,
negandomi
anche quei sorrisi
tormentati e le gioie
fugaci,
e quelle fitte
al cuore
che solo tu potevi
creare in me,
ma che io
non ho mai creato in te.
Nei versi ricerco
l’estatica contemplazione
del creato
che riempie
i miei spazi
e colma i vuoti
che tu
creasti…
Senza padre
Senza padre,
senza pensieri
senza più respiri,
soffocati appaiono i corpi,
e le figure
indefinite
i cui contorni
sbiaditi
pian piano svaniscono
nel freddo più gelido dei nostri
cuori…
Senza padre,
senza gioia,
senza più sorrisi,
spenti ormai,
nelle figure zoppicanti
e in quei
pomeriggi
tristi e vuoti…
Senza padre,
senza parole,
avvolti nei silenzi
più intensi
e più bui
di una vita
spenta troppo presto…
Anime perdute
appaiono le nostre,
corpi ingrigiti
colpiti da un sole
morente che si nasconde
le folte montagne…
Nel tentativo di
fugare ogni tristezza
mi perdo
nei ricordi di te
e dei tuoi gesti,
e nei tuoi teneri
abbracci mi perdo…
Soffermarsi…
Mi soffermo
su caldi pensieri.
Dolci ricordi di
quando ti guardai
negl’occhi quella sera.
Mi perdo
nel tuo caldo abbraccio.
Nel tuo sorriso
vedo
l’alba di un nuovo giorno
che si scorge
da lontano…
Rammento
ancora la brezza marina
che accarezzava i
tuoi capelli soffici.
Più passa il tempo
e più mi sento diverso.
Ora sento l’uomo
che era chiuso nel cuore,
l’uomo che
sa di volere amare
ma non riesce,
a causa della paura
di sentirti dire no.
Mia dolce ragazza
dai capelli color universo,
tu mi hai fatto rinascere.
Ed è per questo
che ti porto dentro,
dove nulla può
intaccare l’amore
che provo per tè.
Mi soffermo sul pensarti.
Mi soffermo sull’amarti.
…………………………………………………………………………………
Non aver mai amato
Non aver mai amato
è non aver mai
respirato l’odore inebriante
della primavera…
Non aver mai amato
è non aver mai
toccato le cime
smeraldee dell’olimpo…
Non aver mai amato
è non aver mai
sfiorato il candido profumo dei
tuoi capelli castani…
Non aver mai amato
è non aver mai
“VISSUTO”.
A walk to remember
Sono qui
appoggiato,
sul davanzale
dei ricordi,
con gli occhi
fissi nella mia
gioventù…
Il dolce canto
di passeri
con melodie
soavi di
profumi sfioriti
nel gelido vento
invernale,
che sfiora lievemente
nel lungo cammino
innevate cime
di monti contrastati
nell’eco di un’orizzonte
morente.
Nel candido manto di
neve un mondo
incantato,
si specchia
e si celano antiche
leggende
nel quale
navigo…
Passeggio tra i ricordi
percorrendo
gli angusti sentieri
della tenera età,
guidato ancor
nel cuor
dal caro babbo
ormai spento…
Sagace è quel Falco
che vola
tra i boschi ed i prati fioriti,
che riesumano
l’olfatto di ogni essere…
Incantati ed astratti
cosi scompaiono nella
luce di
un giorno nebbioso,
e presto
cosi
tornar
ai nostri sogni ed agli ideal…
Immagini
Immagini,
non restano che
immagini,
immagini bidimensionali
che non possono
raffigurare
i tuoi respiri
pesanti
e i tuoi odori
tanninici
e rievocanti
agli antichi gesti
di un tepore
omai spento.
Quei freddi
respiri
a volte
congelanti e
privi di gioia.
Di quegli anni
che tu gemevi,
di questa vita
ingiusta
che ti riservò
solo sofferenza.
Dal calpestio
dei tuoi ricordi,
e dal rumore dei tuoi
passi
che io posso
scivolare nei tuoi
teneri affetti…
Nella tua lontananza
È nella tua lontananza
Che mi lacero…
Nei tintinii, di
un lago morente
impenetrabili nelle
ardite trame
ove
sovente mi reco
alla ricerca
di ogni tuo
fuggevole respiro…
Immutevole,
il cedevole fogliame
delle selva,
in oscurità
ove si cela
la tua
luminosa figura…
Astratti
Poco definiti
nei tratti ancora
esistenti di te
nel mio profondo
cerco il tuo
sorriso
nel mattutino
risveglio
dell’alba…
Solitudine…
Solitudine,
parola che conosco bene.
La conosco affondo.
Ormai siamo
diventati compagni…
Ella mi cerca sempre,
ma io la ignoro.
Ho trascorso molti
momenti con lei.
Ho trascorso settimane
a conversarci
ora non la voglio
ascoltare…
Ora voglio ascoltare
il mio cuore.
Ora voglio amare…
……………………………………………………………………………………..
Tento…
Tento invano
di trovare
me stesso…
Ti cerco
ma non so chi sei,
ti sogno
ma non sei reale,
sei solo
un’ideale…
Tento,
Tenterò,
ma resterai
solo un luccicante
bagliore
dei miei sogni…
Io ti aspetterò…
Ti aspetterò,
ti aspetterò
tra i fiori
della luce.
Ti aspetterò,
nella tremula luce
della mia vita…
Si,
ti aspetterò
perché sei la mia vita…
Candido sorriso…
Quel candido sorriso
ormai l’avevo dimenticato
ma dal giorno
che ti ho rivista
in me si è risvegliato…
Quei tuoi lunghi capelli
castani
incomparabili
misteri suscitano
nei miei pensieri.
Dalla sera che abbiamo danzato
su quel lago dorato
ho tratto dai tuoi profondi
occhi
i versi qui decantati.
Dal giorno che scorsi il tuo ritratto
mi sento immerso
nell’azzurro del mare,
alla ricerca di melodie cristalline
che specchiavano in nostri cuori.
Nel tuo candido sorriso
o visto ritratto
l’universo
che in me si è creato…
Poesia
Poesia
sublime animo
dell’uomo
specchio interiore
luce dei cuori…
Poesia,
spazio,
tempo
sussurrato dal cuore…
Poesia,
e’ il sogno di te…
Poesia,
è il tuo sorriso,
i tuoi occhi
che rendono ogni
spazio infinito …
Poesia,
è il tuo cuore
che compone
canti d’amore …
……………………………………………………………………………..
Piove
Piove, piove,
i fiori tutti chiusi,
solo un’ape volteggia
beata
nell’aria…
Piove, piove
solo un meriggio
vento invernale
accarezza i capi
calvi dei nivei monti…
Piove, piove… e il tempo
scivola sulle
nostre spalle…
Sogno
Sogno la notte
di esserti accanto.
Sogno il giorno
di ascoltare
il tuo canto
Vivo di te
mio dolce fiore,
lontano dal tuo cuore…
Odo sempre
il tuo profumo d’oceano
che svanisce come sempre
nella mia mente…
si,
solo nei sogni
posso averti mia.
Per sempre
ti sogno
unico senso
della vita mia…
Frammenti
Ripercorro
nuovamente
i sentieri
del tuo distacco.
Ormeggio la
barca
della
tristezza
sulla riva
del ricordo…
frammenti
sparsi
di momenti
con te…..