Frammenti di te

 

POESIE

 

 

 

di

Davide Marzitelli

 

 

 

 

PREFAZIONE

 

Dolore e gioia, gioia e dolore, parole che colpiscono dritte al cuore, che ti fanno sprofondare in un "uragano di emozioni".

«Tu fosti come l’urto inconsistente, impossibile nelle speranze prigioniere nel meriggio stormire di passi nel cieco silenzio…»

Dagli eventi tristi che si sono succeduti nella vita del poeta, sembra tutto rimodellarsi e diventare parte di una poesia ermetica in cui lui esprime tutto ciò che ha dentro, quasi disegnando con la penna i tratti indefiniti e tristi dei ricordi a lui cari.

Ecco cosa raccontano le poesie di Davide Marzitelli.

Gioia per la vita, una vita che è stata avara con lui ma che ama sopra ogni cosa, perché regalata da Dio; dolore per un amore lontano e utopicamente irraggiungibile, ma che continua a vivere nei suoi ricordi, nei pensieri più intimi. "…In solitudine arde esausto il mio tempo e la mestizia cresce nelle profonde cavità del cuore ove riecheggia la tua immateriale risonanza…".

Si può continuare ad amare e a soffrire, lacerandosi dentro ogni giorno, e ogni giorno ritrovare la voglia di vivere nutrendosi della bellezza della natura, dove ogni dettaglio è il riflesso di due occhi color cielo e una dolcezza che pervade tutto ciò che incontra.

E quello che ci insegna questo scrittore…

 

 

Dedicato a mio Padre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ringraziamenti:

 

Ringrazio molto tutti i miei cari e meravigliosi amici che hanno permesso la stesura di questo libro;

tra cui Gina Lafratta per la sua preziosa collaborazione e per la sua grande creatività;

Pietro La Barbera per la sua meravigliosa amicizia, ma soprattutto per avermi insegnato ad amare la poesia, il teatro e tutto ciò che è in grado di farci emozionare, nel più profondo dell’anima.

Grazie Pietro…

Voglio ringraziare moltissimo anche al mio caro amico Carlo Meo, con il quale ho condiviso momenti bellissimi, e da il quale ho imparato a sentire il canto della natura, e la poesia che si cela dietro essa.

Un pensiero e un sentito grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto: Mamma Lucia, mia sorella Paola, la Prof. Elisa Tozzi, Giulia, Lidia, Sante, Michelangelo, Antonio…

 

 

 

 

 

 

Memorie

 

Andavo nei boschi

per succhiare

il midollo

della vita stessa…

E non arrivare

in punto di

morte e

dire

di non essere

Vissuto…

 

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Vedere il mondo

In un

granello di sabbia….

Ed il cielo

in un fiore

di campo….

Tenere l’infinito

nel palmo della mano

e l’eternità in un ora…

 

William Blake

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti amerei

 

Ti amerei nel vento

Sotto il cielo terso in primavera

Tra la dolcezza delle rose…

Ti amerei nel canto degli uccelli

All'ombra della vegetazione

Sulle pietra calda e nuda

Sotto il solo bruciante,

Nella frescura dell'erba

E con il canto degli insetti..

Ti amerei il giorno e la notte,

Nella calma e nella tempesta

Sotto le stelle che brillano

Sotto la rugiada della notte

E la mattina all'alba

Con il sorriso e con le lacrime,

Ti amerei con tutte le mie forze…

 

 

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Nelle lacrime disperse

NELLE LACRIME DISPERSE

DISPERAZIONI E

PROFONDI OBLII

 CHE SPROFONDANO NEI RICORDI.

QUESTA LODE CADE A TE

SUI PIEDI BAGNATI

DELLE MIE INCERTEZZE

DEI SENTIERI BATTUTI

PIENI DI ROCCE CHE

 SCHIACCIANO IL MIO CUORE… ALCUNE

AGUZZE ALTRE RUVIDE

COME I PENSIERI CHE MI ATTRAVERSANO.

IMPROVISAMENTE

IL BRIVIDO DEL MONDO

DOPO ALBE DI FATICA

IL GRANDE DOLORE DI

RICORDARE

 I DOLCI PETALI E LA DOPPIA STRADA

CONTRASTATA SUL FILO

DELL’IMPRONTA

DEI TUOI OCCHI.

IL TUO SECCO ABBANDONO

SULLE STRADE DELL’ESSERE

E QUEL LENTO BRIVIDO STRARIPANTE

SULLE FOLLE NAUFRAGATE.

MIO PADRE

 CONGELATO NELLA MEMORIA

SUL PROFILO DELLE COLLINE

 DEL MOLISE

 OSSO PLANETARIO DOLOREE

 IN COMUNIONE EQUOREA CON L’UMANA PAURA

DEL SILENZIO.

E MI ACCOSTO A TE

O IMMENSO…

NEL PREGARTI

SUPPLICHE DEL CUORE

 CHE

LENTAMENTE NEL SIBILO DELL’OCEANO

 MI INGANNA

E IMPRONTE BREVI DI LEI INCIDONO

L’UOMO CHE SONO…

POSSA TU PLACARE IL SAPORE DEI SUOI OCCHI

E IL VENTO DEL NORD

PORTATO

DALLA SUA BREZZA…

E’ TEMPO O PADRE CHE IL CUORE

DIMENTICHI OROLOGI

 SUL FIANCO DI QUESTO UNIVERSO

CHE LEI RIEMPIE

 IN OGNI SPAZIO IN TOCCHI CORALLI…

ECHEGGIANO MAGICHE DIMENSIONI E GRIDI

LUNGO STRADE DI STELLE E PIETRE

 ANGELI MI ATTRAVERSANO

 E PIANTANO FIORI NELLA TUA ASSENZA…

RICORDO ORA LA MIA PICCOLA IMMENSITA’

TERRA-MARE

 COLLINE BRUNE

 SULL’ ESTREMITA’ DELLE QUALI

NEL TENERO RESPIRO DELLA CORRENTE

VEDEMMO CADERE LAMPEGGIANTI STAGIONI.

SULLE RIVE DEL SILENZIO

LE MACERIE DEL SOGNO

 SCONFITO

E VAGLIARE

LA BREVE STRADA

 CHE CHIUDE OGNI PORTA CHE CI ALLONTANA.

TI SARA’ POSSIBILE RICORDARE

IL MIO AMORE URLATO

LA GRANDE TENEREZZA

CHE SOVRASTA LE CIGLIE DEI MONTI…

NON SENTIRE

 LE VOCI TRUCCATE

CHE TI LASCIANO LI

A MEZZA SOMMITA’…

QUANTI ANNI ALBERATI SUL FILO DELLE FRASI

SUL PUNTO DI SPEZZARE IL FRAGILE CUORE E

SUL FILO DEGLI ANNI CHE

FORSE ANCORA AVRAI SOFFERMANDOTI SUL MIO AMORE

GRIDATO AL MARE…

TU PENSI AD

 ALTRE OCCASIONI

AL SOGNO IMPEDITO

CHE POTREBBE SERRARSI

MEDIANTE ME

E CON QUESTI ULTIMI VERSI

 CHE BAGNO

QUESTA PAGINA

 INTENTO A RICREARE FELICEMENTE IL TEMPO

DEL NOSTRO INCONTRO

 CHE ORA LA CUI PUNTA TERMINALE

 DEL RICORDO MI LACERA…

 

 

 

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Il grido

 

Di inquietanti

informi emozioni

di profondità

impenetrabili.

Reco in te

Ciò che vorrei

di la da quelli che

nello sprofondare

petrigno grigiore

del tempo

 che scorrevole

passeggia

nei bordi

straripanti

del cuore…

Portarti dentro

e contenere il

grido

della lontananza

che ci unisce,

e ricordarti negli occhi

i solchi

 e gli orizzonti

all’aperto canto

…del cuore…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Impervio cammino

 

Nell’impervio

cammino

delle esistenza

ricercai

le tracce, si…

le tue.

Le tracce dei

tuoi sentimenti,

dei tuoi passi.

Tracce profonde

nel terreno bruno

di giorni

in cui tu scrutavi

il rossastro infinito

che illuminava il tuo viso

tempestato dal tempo.

Si udivano

ancora

le tracce

della tua voce

nel vento

 che sfiorava

monti repentini.

Le tracce dei tuoi

passi

che lasciate intatte

le orme dei tuoi passi.

Tracce che conducono

il mio cuore

al tuo,

tracce che ripercorro

ogni giorno

nella mente

che sofficemente

mi portano

ad un’immateriale

abbraccio,

ad ogni tuo sorriso,

tracce interrotte

dal tempo

del tuo passato

ormai distante….

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nei tratti oscuri

 

Nei tratti oscuri

Di un’impavida

esistenza.

Eco dell’implacabile

mare

di mille tratti

e cristalline

melodie

                    di un’impersonale

spettacolo che

si atteggia

sui confini

tondeggianti

del suolo.

Pertanto si cela

un ‘impronta

dentro

e nel ricordo

infinito

dei tuoi

occhi azzurri

che specchiano

l’universo

fatto di luminose

ombre in cui

io vivo…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi soffermo

 

Spesso mi soffermo

ad ascoltare l’orizzonte.

Quasi mi volesse

parlare.

Ricordo la mia

fanciullezza

di quando correvo

nei campi tappezzati

da un velo bianco

di neve.

Posso ancora percepire le grida,

i profumi

del vento freddo

che mi freddava il giovane viso…

Tempi ormai

lontani

di quando mio

padre mi portava

con se ad ammirare

le bellezze della

foresta…

Il cadere delle

foglie ricorda

in me lo svolazzare

tra i rami

degli uccelli canterini

che deliziavano

con il loro canto

il mio giovane udito…

Ooh,quanti ricordi

o di te

mio giovane cuore.

la mia tenera giovinezza

ormai non torna

più’

che importa tanto ora

ci sei tu…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricordi

 

Dal l’individuo

che sono e che penso,

dal fato e dal tempo

Di furvianti racconti

ove riesco

a imprimer

ancor le orme

che tu percorresti.

Di quei rossastri

e immensi

impulsi luminosi

nascosti tra i nembi.

Nell’orizzonte

più lontano

il cielo ingrigito

si squarcia

nella lesione di

un lampo.

Il vento

che con il suo carattere

intenso

crea antichi balli

medievali

nel buio di una

foresta di faggi…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Era mio padre

 

Mi ritrovo

nuovamente nei miei

silenzi,

e in quei vuoti

immensi di quiete…

Ripercorrendo i sentieri

della tua morte,

di quella sera cosi

improvvisa

cosi

feroce,

nel trovarti,

sofferente, fiaccante

del tuo sguardo fisso

alla tenera terra

bruna   che

guardasti per l’ultima

volta…

Su quel campo meriggio

che accolse il tuo corpo

accasciato

nei disperati “urli”

di una vita spenta…

I tuoi occhi fissavano

i miei

nel tentativo invano

di rianimare i tuoi

sentimenti,

parte di uomo

incomparabile

la cui vita si lacera

nel caldo crepuscolo

di un giorno

di Luglio…

Ancora appaiono nei

meandri

della mia mente

le figure sconcertanti

di quegli attimi

ove tu percorresti

le viuzze della tue tenera

dolce terra,

fugacemente…

Bagnati di lacrime

le lenzuola

del tuo giaciglio

che si impresse

dei tuoi profumi…

Era mio padre…

un uomo,

un amico,

che mi guidò

nei sentieri

della vita

fatta

dei suoi affetti e dei

suoi soffici abbracci…

Con il desiderio

di onorarti

per il resto dei miei

giorni

prego Dio

di rivederti

sentendo gia

il tuo abbraccio

nel paradiso

in cui credevi…

Aspettando

quel tempo

ti custodisco

nei ricordi

che saranno

li protetti …

Era mio padre…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Terra Tremante

 

Su questa terra,

tremante di tragiche

emozioni.

Su questi campi

vestiti di macerie.

Scorrono lacrimanti torrenti,

di tristezze e disperazioni

di una terra

che non ci appartiene.

Cumuli di macerie

macchiate del

sangue innocente

di dolci fanciulli,

ignari della guerra che si celava

nel profondo

oblio della terra…

Non più le care risate

di una gente calorosa,

ora snervata dal

freddo strenuante.

Cuori,

un tempo pulsanti

di sentimenti,

gelati ormai

appaiono nel petto

di figure zoppicanti.

Giustiziati dalla terra

che ha squarciato

la storia

rendendola sanguinante.

Migliaia di magici

eroi

bagnati dall’affanno

nel invano tentativo di

scavare tra le macerie…

Accumulate speranze

che ormai

sono svanite…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Life

 

La vita è

un gelido mistero

fatto di

mille speranze

di mille incertezze,

che noi

rincorriamo nel

tempo infinito

che si espande

nei cuori…

Certezze

riesumate

dai pensieri,

fiochi silenzi

in cui tutto

è percettibile…

Di profumi estatici

si colmano

i giorni,

nei quali mi

elluvio e raffiguro

la gioventù

fuggevole e impercettibile

negli anni…

Nei soffici

colori autunnali

in cui ti

vedo passeggiare

ancora,

calpestando il manto

ferace della foresta…

Il pesante passo

che si   discosta

nel tempo

mi frigida

il sorriso che cerco

di creare…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sospiri

 

Di dolci sospiri e

tremanti misteri,

di mondi incantati e

universi infiniti,

come tramonti o

soli morenti

come prati fioriti e

paesi fatati

i sentimenti che

ognuno di noi a dentro.

Di serate

fatte di ricordi

e di silenzi

che sussurrano dei canti.

In quei taciti sentieri

che si snodano

in viuzze fiorite

tra boschi di faggi

e di rocciose sculture.

Mentre la notte

copre

i nostri sorrisi,

solo…..

 guardo l’universo

che ammicca nell’oscurità,

e mi perdo

nell’ intensità di

questi dolci momenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Strada

 

Questa e la

strada

che mi a portato a

un orizzonte infinito,

rossastro

contrastato dall’oceano,

la tua bellezza.

Quella è la strada

che mi ha condotto

al tuo

tenero abbraccio.

Da un issopo lontano

percepisco un profumo

estatico…

come cascate

scorrono

le emozioni

nei meandri,

accarezzato dalle gocce

del passato ormai perduto,

di giornate solari,

dei miei silenzi,

avvolte troppo lunghi

di eventi contemplatici

delle mie stanze vuote

dei mie percorsi indecisi

ove incontro te…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bag pipes

 

Cornamuse lontane

si odono

tra le montagne.

Sensazioni,

impercettibili, indescrivibili,

indefinite,

provocano

nell’ego umano…

Nel dolce, rossastro,

chiarore

dell’alba,

ormai sbocciata

dei sui petali

tappezza in un soffice orizzonte

dei quali gesti accarezzano

il viso spento della notte

che gradualmente

sorride al mondo …

Ad un passo

ancora

trai giunchi

stagnanti sul proscenio di

un teatro naturale,

tra cerri scoscesi

sui quali

scivolo

in uno spettacolo

misterioso…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dei tuoi capelli

 

Dei tuoi capelli

come rossastri tramonti

specchiati

in acque brillanti,

di sospiri fuggevoli e maestosi.

Dal tuo viso

impeto e mistero

si celano dietro

quel sorriso

cosi leggiadro e

privo di meriggio.

Ove il grigiore pervade,

con il tuo carattere

soave

rifiorisce il calore

di un mondo fatato

fatto di mille incanti e

di mille sospiri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbraccio

 

Il suo abbraccio

non l’ho

cancello…

Rammendo solo quei

momenti

di magia,

fatti di silenzi

di sguardi intensi…

Di due

anime che

lievemente

sfiorano

il paradiso di

emozioni elluvianti

contornate di orizzonti.

Nei sogni

rincontro il

tuo abbraccio

e quei momenti fuggevoli

profumati dalla

tua bellezza,

impressa dal tuo stampo

nei pensieri più

reconditi,

il fiato sommesso

le miei mani

tra i tuoi

soffici capelli di un

cotone dorato.

Essenze

degli attimi

devastanti,

in un

oceano

schierato dinanzi

solo il silenzio

e i nostri cuori

che si discostano

al di là dell’atlantico…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalla mia penna…

 

Dalla mia penna

il mio cuore pulsante…

Dalla mia penna

sconfinati orizzonti e confini.

Dalla mia penna

paesaggi primaverili

profumati

della tua bellezza.

Dalla mia penna

scrivo i versi

del mio cuore

che dichiarano

il mio amore.

Dalla mia penna

essenze dello oceano

tanto amato,

che specchia il tuo

volto impetuoso.

Dalla mia penna

il profumo

dei tuoi capelli,

sollevati da un tenero

vento.

Dalla mia penna

immagino di

averti accanto.

Dalla mia penna

dipingo un

quadro chiamato

“Ti Amo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’urto

 

Tu fosti

come l’urto

inconsistente,

impossibile

nelle speranze

prigioniere nel meriggio

stormire di

passi nel cieco

silenzio…

Noi

prigionieri

della lontananza,

cala nel profondo

e si assesta,

nel cadenzato ritorno

alla mia stanchezza

senza pace

per le ardite

trame

dei passi

della memoria,

nell’ immagine implacabile

delle ombre

del tuo ricordo…

In solitudine

arde esausto il mio

tempo…..e la mestizia

cresce nelle profonde

cavità del cuore ove

riecheggia la

tua immateriale

risonanza…

Ci lega

ancora  il

rigore   triste

delle nostre carni

che deviano

nelle profonde strade

dell’attesa.

Nei fuggevoli

secondi

che ci accomunano

la tua

piccola immensità

trasfigurata

sorge ai pendii

del cuore informe

come un fogliame

di speranze

che reca

ombra di ristoro

ad un cuore affaticato

da estati ….troppo intense

nel passato…

Scoglio

 

Vorrei essere

lo scoglio che guardi ogni mattina

proteggerti

dalla tempesta della vita.

Vorrei essere

quel faro che ti scruta da lontano

illuminandoti

il cammino del passato

ormai lontano.

Vorrei essere

il vento fuggevole

e accarezzarti il viso

cosi delicato…

Vorrei essere

la tazza che ti nutre

ogni mattino,

vorrei essere

il tuo giardino

per regalarti fiori ogni mattino…

Vorrei essere

tuo per un secondo

e vivere

l’eternità nel palmo di un’attimo…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scorrono i giorni…

 

Scorrono,

i giorni

come un treno

che non ferma…

Anche se scorrono

dentro di me

fuori di me

posso ancora soffermarmi,

deliziarmi

immergendomi in un

orizzonte infuocato

scolpito da la tua mano.

Amo i tuoi

monti

i tuoi quadri

 disegnati di realtà.

Immense sono le tue opere,

le tue qualità.

Grandi,

le tue speranze,

mi rafiorano dentro

in quel cuore

 che si era spento,

ma nel giorno che ti ho pregato

esso nuovamente si è illuminato.

Ti ringrazio o

GEOVA DIO

per avermi creato,

per avermi amato,

fino alla sera ti ho

lodato

con questi versi che per te

ho recitato…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rincorrere

 

Come vorrei

rincorrere

i sogni

di sparute

giornate,

nel dissueto di una vita

passeggera…

Di quelle distese

coperte di nebbia,

tra cresposi sentieri

ove incontro

versi di

poeti estinti, il cui tempo

li ha recisi

da questa vita fugace

il cui alito

svanisce pian            piano

nelle forme indefinite

che percorrono negli anni…

L’eterei ideali

che lontani e mai

raggiungibili

in questi giorni

in cui tutti corriamo,

ignari di quello che

accade,

e condurci a

quei giorni in cui cerchiamo

di eternare

i ricordi

che ormai sono

lisi dal tempo

trascorso…

Nei mesi che

declinano in anni,

ed essi nella vecchiaia…

Albeggia in me…il

desiderio di libertà,

una libertà

fatta di boschi,

di paesaggi incantati,

di scogliere scoscese ove

l’oceano si scaglia

creando magiche

melodie,

che mi vuotano

da ogni tristezza…

 

 

 

 

 

 

 

Reside

 

Tu che risiedi

nei miei silenzi,

annidandoti

nelle miei incertezze,

nei miei spazi,

soffocandomi

con il tuo respiro

affannoso.

Ascolto il

tuo passo,

osservo la

tua ombra

che si accosta

ai miei ricordi,

che io ignoro…

dell’amore

che nessuna

mai provò,

negandomi

anche quei sorrisi

tormentati e le gioie

fugaci,

e quelle fitte

al cuore

che solo tu potevi

creare in me,

ma che io

non ho mai creato in te.

Nei versi ricerco

l’estatica contemplazione

del creato

che riempie

i miei spazi

e colma i vuoti

che tu

creasti…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Senza padre

 

Senza padre,

senza pensieri

senza più respiri,

soffocati appaiono i corpi,

e le figure

indefinite

i cui contorni

sbiaditi

pian piano svaniscono

nel freddo più gelido dei nostri

cuori…

Senza padre,

senza gioia,

senza più sorrisi,

spenti ormai,

nelle figure zoppicanti

e in quei

pomeriggi

tristi e vuoti…

Senza padre,

senza parole,

avvolti nei silenzi

più intensi

e più bui

di una vita

spenta troppo presto…

Anime perdute

appaiono le nostre,

corpi ingrigiti

colpiti da un sole

morente che si nasconde

le folte montagne…

Nel tentativo di

fugare ogni tristezza

mi perdo

nei ricordi di te

e dei tuoi gesti,

e nei tuoi teneri

abbracci mi perdo…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Soffermarsi…

 

Mi soffermo

su caldi pensieri.

Dolci ricordi di

quando ti guardai

negl’occhi quella sera.

Mi perdo

nel tuo caldo abbraccio.

Nel tuo sorriso

vedo

l’alba di un nuovo giorno

che si scorge

da lontano…

Rammento

ancora la brezza marina

che accarezzava i

tuoi capelli soffici.

Più passa il tempo

e più mi sento diverso.

Ora sento l’uomo

che era chiuso nel cuore,

l’uomo che

sa di volere amare

ma non riesce,

a causa della paura

di sentirti dire no.

Mia dolce ragazza

dai capelli color universo,

tu mi hai fatto rinascere.

Ed è per questo

che ti porto dentro,

dove nulla può

intaccare l’amore

che provo per tè.

Mi soffermo sul pensarti.

Mi soffermo sull’amarti.

 

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Non aver mai amato

 

Non aver mai amato

è non aver mai

respirato l’odore inebriante

della primavera…

Non aver mai amato

è non aver mai

toccato le cime

smeraldee dell’olimpo…

Non aver mai amato

è non aver mai

sfiorato il candido profumo dei

tuoi capelli castani…

Non aver mai amato

è non aver mai

“VISSUTO”.

A walk to remember

 

Sono qui

appoggiato,

sul davanzale

dei ricordi,

con gli occhi

fissi nella mia

gioventù…

Il dolce canto

di passeri

con melodie

soavi di

profumi sfioriti

nel gelido vento

invernale,

che sfiora lievemente

nel lungo cammino

innevate cime

di monti contrastati

nell’eco di un’orizzonte

morente.

Nel candido manto di

neve un mondo

incantato,

si specchia

e si celano antiche

leggende

nel quale

navigo…

Passeggio tra i ricordi

percorrendo

gli angusti sentieri

della tenera età,

guidato ancor

nel cuor

dal caro babbo

ormai spento…

Sagace è quel Falco

che vola

tra i boschi ed i  prati fioriti,

che riesumano

l’olfatto di ogni essere…

Incantati ed astratti

cosi scompaiono nella

luce di

un giorno nebbioso,

e presto

cosi

tornar

ai nostri sogni ed agli ideal…

 

 

 

 

 

Immagini

 

Immagini,

non restano che

immagini,

immagini bidimensionali

che non possono

raffigurare

i tuoi respiri

pesanti

e i tuoi odori

tanninici

e rievocanti

agli antichi gesti

di un tepore

omai spento.

Quei freddi

respiri

a volte

congelanti e

privi di gioia.

Di quegli anni

che tu gemevi,

di questa vita

ingiusta

che ti riservò

solo sofferenza.

Dal calpestio

dei tuoi ricordi,

e dal rumore dei tuoi

passi

che io posso

scivolare nei tuoi

teneri affetti…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella tua lontananza

 

È nella tua lontananza

Che mi lacero…

Nei tintinii, di

un lago morente

impenetrabili nelle

ardite trame

ove

sovente mi reco

alla ricerca

di ogni tuo

fuggevole respiro…

Immutevole,

il cedevole fogliame

delle selva,

in oscurità

ove si cela

la tua

luminosa figura…

Astratti

Poco definiti

nei tratti ancora

esistenti di te

nel mio profondo

cerco il tuo

sorriso

nel mattutino

risveglio

dell’alba…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Solitudine…

 

Solitudine,

parola che conosco bene.

La conosco affondo.

Ormai siamo

diventati compagni…

Ella mi cerca sempre,

ma io la ignoro.

Ho trascorso molti

momenti con lei.

Ho trascorso settimane

a conversarci

ora non la voglio

ascoltare…

Ora voglio ascoltare

il mio cuore.

Ora voglio amare…

 

 

 

 

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Tento…

 

Tento invano

di trovare

me stesso…

Ti cerco

ma non so chi sei,

ti sogno

ma non sei reale,

sei solo

un’ideale…

Tento,

Tenterò,

ma resterai

solo un luccicante

bagliore

dei miei sogni…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io ti aspetterò…

 

Ti aspetterò,

ti aspetterò

tra i fiori

della luce.

Ti aspetterò,

nella tremula luce

della mia vita…

Si,

ti aspetterò

perché sei la mia vita…

 

 

 

 

 

Candido sorriso…

 

Quel candido sorriso

ormai l’avevo dimenticato

ma dal giorno

che ti ho rivista

in me si è risvegliato…

Quei tuoi lunghi capelli

castani

incomparabili

misteri suscitano

nei miei pensieri.

Dalla sera che abbiamo danzato

su quel lago dorato

ho tratto dai tuoi profondi

occhi

i versi qui decantati.

Dal giorno che scorsi il tuo ritratto

mi sento immerso

nell’azzurro del mare,

alla ricerca di melodie cristalline

che specchiavano in nostri cuori.

Nel tuo candido sorriso

o visto ritratto

l’universo

che in me si è creato…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poesia

 

Poesia

sublime animo

dell’uomo

specchio interiore

luce dei cuori…

Poesia,

spazio,

tempo

sussurrato dal cuore…

Poesia,

e’ il sogno di te…

Poesia,

è il tuo sorriso,

i tuoi occhi

che rendono ogni

spazio infinito …

Poesia,

è il tuo cuore

che compone

canti d’amore …

 

 

 

 

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Piove

 

Piove, piove,

i fiori tutti chiusi,

solo un’ape volteggia

beata

nell’aria…

Piove, piove

solo un meriggio

vento invernale

accarezza i capi

calvi dei nivei monti…

Piove, piove… e il tempo

scivola sulle

nostre spalle…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sogno

 

Sogno la notte

di esserti accanto.

Sogno il giorno

di ascoltare

il tuo canto

Vivo di te

mio dolce fiore,

lontano dal tuo cuore…

Odo sempre

il tuo profumo d’oceano

che svanisce come sempre

nella mia mente…

si,

solo nei sogni

posso averti mia.

Per sempre

ti sogno

unico senso

della vita mia…

 

 

 

 

 

 

 

 

Frammenti

 

Ripercorro

nuovamente

i sentieri

del tuo distacco.

Ormeggio la

barca

 della tristezza

sulla riva

del ricordo…

frammenti

sparsi

di momenti

con te…..