La   pecora  "attraente"... 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


di

Pietro  La  Barbera

Via Aldo Moro, 4/6

86043 Casacalenda (Cb)

tel. 0874 841912 – cell. 338 9127408

 

 

PRIMO GIORNO

0 Casacà -ESTERNO-GIORNO

Delle urla. Improvvisamente, dalla pineta sbucano due impiegati a gambe levate: Ines e Fernando . Si lasciano alle spalle diversi cartelli di proprietà privata e divieto d’accesso disposti lungo il sentiero. I due si fiondano su delle bici. Si allontanano a tutta velocità sotto lo sguardo incuriosito di una pecora, che reca appeso al collo un cartello:

MISIRIZZI FILM presenta

LA PECORA ATTRAENTE

1 Piazza Umberto I -ESTERNO-GIORNO

Panoramica sulla torre.

2 SEDE Ufficio Legale –ESTERNO-GIORNO

L’insegna troneggia in mezzo alla piazzetta. Squillo di un telefono.

3 UFFICIO LEGALE/UFFICIO CONSIGLIERE-INTERNO-GIORNO

Avvocatessa è al telefono dietro la scrivania.

AVVOCATESSA

Che cosa…!?! No non fate niente, aspettate istruzioni…

Avvocatessa si alza e si reca frettolosamente nell’ufficio di Consigliere sorprendendolo in compagnia di Bikini-girl stesa in posa erotica sulla scrivania.

CONSIGLIERE

…ehm… dunque di quelle prove penetrometriche, ne riparleremo. Può andare…

AVVOCATESSA

Hanno cacciato i nostri a fucilate!

CONSIGLIERE

Che cosa?

4 Ufficio Legale - INTERNO-GIORNO

Visibilmente preoccupati: Consigliere e Avvocatessa.

CONSIGLIERE

Il Presidente non sarà contento…

AVVOCATESSA

Aspetta che veda anche queste…(mostra le due lettere)

CONSIGLIERE

Che sono…

AVVOCATESSA

(mostra la prima) Comune di Input: hanno di nuovo respinto il progetto all’unanimità, si sono aggrappati a un’irregolarità della perizia geologica.

(mostra la seconda) Avvocato Bidone: il suo cliente non ha alcuna intenzione di cedere la proprietà, né ora né mai...

CONSIGLIERE

(terrorizzato)Il Presidente non sarà contento…

 

 

 

5 UFFICIO PRESIDENZIALE - INTERNO GIORNO

Atterriti, Avvocatessa e Consigliere sono in piedi davanti alla scrivania del Presidente. Il Presidente sta fumando e gioca con una macchinina, il fumo della sigaretta esce da dietro la poltrona senza svelare l’identità del presidente.

PRESIDENTE

Siete degli incapaci…

Quegli zotici trogloditi ci stanno prendendo per il naso.

Ora basta! È ora di cambiare metodo…!

Il braccio del Presidente sporge dall’ombra e impugna la cornetta del telefono. Compone rapidamente un numero.

PRESIDENTE

Ministro sono io… (pausa)

Ho bisogno del suo intervento. (pausa)

Sì, riguarda quella questione…(pausa) Ha già saputo…

Bene, sapevo di poter contare su di lei… Saluti alla famiglia.

Presidente riaggancia.

PRESIDENTE

Mandate qualcuno a Input per una nuova perizia geologica,

fatela pervenire all’assessore il prima possibile, se ne occuperà personalmente.

(ironico) C’è altro che posso fare per voi?

 

 

CONSIGLIERE

Bice e Alice sono a Tokyo, signore,

torneranno solo la prossima settimana…

PRESIDENTE

La prossima settimana…!? Allora non avete capito…!?

Voglio chiuderla subito questa faccenda!

Mandate qualcun altro: un pinco pallino qualsiasi!

6 CASA ROBERTO -BAGNO-INTERNO-GIORNO

L’armadietto del bagno sussulta sul ritmo di un’assordante pezzo Rock. Gli oggetti appoggiati sui vari ripiani dell’armadietto tremano. Roberto, ricoperto di schiuma da barba, sta tentando di radersi, ma a causa delle vibrazioni il rasoio che stringe in mano, trema pericolosamente.

7 CASA ROBERTO PIANEROTTOLO-INTERNO-GIORNO

Roberto suona il campanello della porta del vicino da cui proviene la musica Rock. La porta si apre: la musica esce come una folata di bora facendo rizzare i capelli di Roberto. Si affaccia sulla soglia Stereomane armato di "veliero". Roberto gli urla qualcosa, toccandosi ripetutamente le orecchie, la sua voce è sovrastata dalla musica.

ROBERTO

(labiale) La musica!

STEREOMANE

(labiale) Che cosa?

ROBERTO

(labiale) La musica, abbassa la musica!

Stereomane fa cenno d’aver capito e se ne va. Dopo pochi secondi Stereomane ritorna con qualcosa che consegna a Roberto, e poi gli sbatte la porta in faccia. Roberto guarda quello che ha nella mano: un cotton fioc. Deluso, rientra nel suo appartamento riguadagnando il bagno: la musica cessa. Roberto tira un sospiro di sollievo; sta per passare il rasoio sulla guancia quando un altro pezzo riparte a livelli più esplosivi di prima. Roberto sussulta dallo spavento e si taglia (sangue sul collo).

8 UFFICIO PRESIDENZIALE-INTERNO-GIORNO

CONSIGLIERE

Dal computer è uscito questo nome, signore:

Kalena, Roberto Kalena…

PRESIDENTE

Kalena…!? Mai sentito…Chi è?!

CONSIGLIERE

Lo abbiamo assunto da poco signore, è in progettazione…

È un assistente della Bice e ha una specializzazione in geologia, signore…

PRESIDENTE

(imperativo) Il profilo completo…

CONSIGLIERE

Subito signore…

9 INGRESSO ABITAZIONE-ESTERNO-GIORNO

Roberto esce di corsa dall’atrio d’ingresso della casa. Indossa abiti ordinari e in mano ha una ventiquattrore. Consulta nervosamente l’orologio e affretta il passo. In fondo agli scalini dell’ingresso incrocia un’anziana signora che avanza a fatica gravata da due grosse borse della spesa. Roberto la saluta frettolosamente e si allontana lungo il vialetto. La donna si ferma a prendere fiato prima di affrontare le scale. Roberto, nonostante il ritardo, torna sui suoi passi e porta le borse in cima alle rampe delle scale. La signora ringrazia, ha il fiatone, Roberto allora la prende in braccio e porta in cima alle scale anche lei. Ridiscende le scale e si allontana.

10 PARCHEGGIO - ESTERNO GIORNO

Roberto sta aprendo lo sportello della sua macchina, quando da dietro il cofano sbuca l’Amministratore del condominio con una squadra in mano.

AMMINISTRATORE

Kalena! Vedo che lei persevera…

Lei ha invaso il mio territorio!

Amministratore accosta la squadra al paraurti dell’auto di Roberto dimostrando che invade il posteggio accanto di qualche centimetro.

AMMINISTRATORE

Non sa che ho proclamato l’indipendenza del mio posto-auto?

ROBERTO

Cosa?

AMMINISTRATORE

Sì! L’ho fatto per difendere la mia identità!

Lei si sta rivelando un imperialista!

Alla prossima riunione condominiale proporrò la sua espulsione…

ROBERTO

La prego di scusarmi, ma ho molta fretta.

AMMINISTRATORE

Ah…lei ha fretta! Quando si tratta di pagare l’affitto però se la prende comoda… Magari vorrebbe annettersi anche la mia cantina.

Ma non sarò mai una minoranza oppressa!

Questa giornata sarà dichiarata festa nazionale!

Viva la libertà! Un presidente: io! Una sola macchina: la mia!

Una cultura? La mia cultura! Storia? La mia storia!

L’amministratore tira fuori una bandiera.

AMMINISTRATORE

Questa è la bandiera. Il mio inno…?(canta)

"Dal garage al cancello, che bello, che bello…!"

Amministratore si allontana sotto lo sguardo sconcertato di Roberto.

11 UFFICIO PRESIDENZIALE-INTERNO-GIORNO

Il Consigliere si accosta alla scrivania con un foglio tra le mani

CONSIGLIERE

Ecco il profilo di Kalena, signore…

12 PARCHEGGIO CONDOMINIALE - ESTERNO GIORNO

Seduto al volante della propria auto, Roberto si appresta a lasciare il parcheggio interno della palazzina. Prova ad aprire il cancello con il telecomando.

PRESIDENTE)

Coefficiente di pilotabilità?

CONSIGLIERE

99%.

Il cancello non si apre. Roberto sbatte ripetutamente il telecomando sul cruscotto; muove il braccio in vari punti premendo con nervosismo il tasto; abbassa il finestrino.

PRESIDENTE

Livello di condizionamento?

CONSIGLIERE

9.5

Roberto mette tutto il braccio fuori, proteso verso il cancello, e lo alza e lo abbassa, verso destra e sinistra, e suda, e si arrabbia, e lo scaglia contro il cancello. Dal baule della macchina Roberto prende un piede di porco.

PRESIDENTE

Percentuale di imprevedibilità?

CONSIGLIERE

0.5.

Roberto è sopra il cancello, lo sta forzando con il piede di porco. Il cancello desiste, comincia ad aprirsi ma… il nemico ha ceduto non alla costanza di Roberto ma agli ordini del telecomando di un altro condomino in procinto di entrare nel parcheggio.

13 UFFICIO PRESIDENZIALE-INTERNO GIORNO

PRESIDENTE

Non lo so… Non mi convince.

CONSIGLIERE

C’è un particolare interessante, signore:

questo Kalena è originario della zona…

PRESIDENTE

(dopo qualche istante di riflessione) Questo potrebbe giocare a nostro favore…

Ma non possiamo correre rischi: lavorerà in incognito…

CONSIGLIERE

E se non fosse d’accordo signore…

PRESIDENTE

Faccia in modo che lo sia, s’inventi qualcosa, menta,

ma voglio questa perizia entro pochi giorni, non tollero altri contrattempi…

CONSIGLIERE

Sì signore…

Consigliere esce in fretta e furia dall’ufficio. Interviene timidamente Avvocatessa.

AVVOCATESSA

Col Bidone come ci muoviamo signore?

PRESIDENTE

Il Bidone…!?

Credo sia il momento di fare entrare in azione il nostro jolly…

Presidente schiaccia un pulsante e da un vano segreto della scrivania spunta un telefono speciale. Presidente ne pigia l’unico tasto.

14 BUNCHER MISTERxxx-INTERNO-GIORNO

Misterxxx percorre un corridoio oscuro, accende una sigaretta con uno zippo.

PRESIDENTE

C’è un lavoro per lei. Avrà tutte le istruzioni entro sera.

Dovrà sembrare un incidente.

15 UFFICIO PRESIDENZIALE-INTERNO-GIORNO

Presidente appoggia la cornetta e il telefono scompare. Si rivolge ad Avvocatessa.

PRESIDENTE

Richiami i nostri uomini e si prepari a far valere la prelazione,

il Bidone ha i giorni contati.

AVVOCATESSA

Sì signore

CONSIGLIERE

Kalena non è ancora arrivato signore…

PRESIDENTE

(collerico)Non è ancora arrivato…?! Che vuol dire non è arrivato…?!

Cos’è questo? Un Oratorio…!? Se entro le 9.30 non è in sede licenziatelo e

mandate qualcun altro, ci vada lei, mandi suo fratello, se la inventi questa perizia!!!

Che cosa vi assunto a fare!!! Andatevene…!!!!!!

Una pioggia di oggetti cade su Consigliere e Avvocatessa costretti a battere in ritirata.

16 Centro paese - AUTO - INT/EST-GIORNO

La macchina percorre i viali. Roberto è in auto. Improvvisamente un cartomante con una cassetta in mano attraversa la strada senza guardare, costringendolo a inchiodare. Il cartomante, spaventato, lascia cadere la cassetta e gli attrezzi (tarocchi, pendolini, ecc…) si sparpagliano sull’asfalto. Roberto scende dall’auto e lo aiuta a riordinare.

ROBERTO

Mi scusi, ma vado di fretta.

CARTOMANTE

Anch’io. Sempre di fretta. Che ore sono?

ROBERTO

Le nove e quindici… C’è anche questa bomboletta di vernice.

CARTOMANTE

Questa non è vernice, è il Profumo del Mondo! Senta…

Il Cartomante pigia la valvola della bomboletta. Roberto annusa e resta inebriato.

CARTOMANTE

È buono vero… Questo è il profumo di tutti i profumi…

ROBERTO

Sì… è molto buono…

CARTOMANTE

Grazie. Lei è stato così gentile che ora provo un’immensa simpatia per lei.

(in tono solenne e mettendogli una mano sulla spalla)

A partire da adesso tu sei il mio migliore amico.

Il Cartomante passa cameratescamente un braccio dietro la spalla di Roberto.

17 Sala PROGETTAZIONE - INTERNO GIORNO

In progettazione giunge una comunicazione tramite un interfono appoggiato su una scrivania, che tra i vari oggetti ospita una targhetta: Roberto Kalena.

INTERFONO

Kalena in segreteria…

Kalena è desiderato urgentemente in segreteria.

Nessuno risponde alla comunicazione. L’ufficio è vuoto. L’orologio segna le: 9.16.

18 STRADA-ESTERNO -GIORNO

Il Cartomante sta ancora stringendo Roberto, che inutilmente cerca di liberarsi.

CARTOMANTE

Che ore sono?

ROBERTO

Le nove e sedici.

CARTOMANTE

In questo minuto la nostra amicizia virile si è cementata!

Ci siamo aperti il cuore l’uno con l’altro! Abbiamo sognato di cambiare il mondo!

Fra uomini ci si intende subito... Voglio farti un regalo.

 

ROBERTO

Che cos’è?

CARTOMANTE

Un nanetto portafortuna…

ROBERTO
(scostandosi dall’altro) No… è troppo, non lo posso accettare!

CARTOMANTE

(triste) Ci siamo... Ecco il primo screzio nella nostra profonda amicizia...

ROBERTO

Va bene…lo accetto.

CARTOMANTE

Vedrai, cambierà la tua vita… Addio mio giovane amico!

Cartomante si allontana. Roberto nota un’altra bomboletta simile alla precedente, sotto un auto parcheggiata sul ciglio della strada.

ROBERTO

Si fermi! Ha dimenticato il Profumo del Mondo…

Roberto si concede ancora un tiro di "Profumo del Mondo" ma…

CARTOMANTE

No! Fermo! Quella è vernice…

Dalla bomboletta parte uno schizzo scuro di vernice su una macchina parcheggiata.

Lì vicino stanno lavorando due operai: un energumeno e uno smilzo.

SMILZO

Ehi, Giacomone, c’è uno che ti sta rovinando la macchina.

L’energumeno si avvicina a Roberto con aria minacciosa.

19 UFFICIO CONSIGLIERE - INTERNO GIORNO

Consigliere sta completando il dossier CASACALAND. Sono le 9.21

20 PARCHEGGIO- AUTO-INT/EST-GIORNO

Roberto fa ingresso nel parcheggio. Sul suo viso ci sono i segni di Giacomone. L’autoradio è accesa. Roberto sospira…

ROBERTO

Sento che da ora in avanti mi andrà tutto bene.

VOCE DALL’AUTORADIO

Previsioni del tempo valide fino alle ore ventiquattro:

oggi cadrà un solo, enorme, chicco di grandine.

Roberto spegne la radio. Scende dall’auto. Un presentimento gli fa alzare lo sguardo.

21 UFFICIO CONSIGLIERE – INTERNO-GIORNO

Consigliere continua ad aspettare, piuttosto impaziente. Sono le 9.23.

22 PARCHEGGIO - ESTERNO GIORNO

Roberto è schiacciato da un solo, enorme, chicco di grandine.

23 SEGRETERIA - INTERNO GIORNO

Un’avvenente segretaria ripete la solita comunicazione all’interfono.

SEGRETARIA

Kalena in segreteria…

24 PIAZZA  – EST. GIORNO

Roberto attraversa la piazzetta.

Roberto corre fino alla sala Progettazione.

25 SEGRETERIA – INTERNO- GIORNO

Segretaria consulta l’orologio: 9.24.

26 PIANO UFFICI-INTERNO-GIORNO

Roberto cammina frettolosamente lungo un corridoio sui lati del quale si aprono diversi uffici. I versi dei telefoni, delle fotocopiatrici, delle stampanti e dei fax si mescolano e si sovrappongono ininterrottamente. Segretari ed impiegate e impiegati e segretarie schizzano da una porta all’altra, chi con fascicoli, chi con raccoglitori o tazzine di caffè. In ogni ufficio si consuma un dramma diverso. In un primo ufficio, una telefonista è simultaneamente impegnata in quattro conversazioni telefoniche

TELEFONISTA

APPARECCHIO 1: sì c’è attenda buongiorno…

APPARECCHIO 2: no non c’è riprovi più tardi arrivederci…

APPARECCHIO 3: è in riunione salve…

APPARECCHIO 4: no non è la confraternita dei sopravvissuti dell’ultimo giorno…

In un secondo ufficio, un impiegato sulla quarantina, magro e pallido, sta digitando al computer: accanto, uno stativo regge una sacca di flebo collegata al suo braccio. In un altro ufficio una segretaria lavora alla fotocopiatrice assistita da “Scarrafone”: si muovono a scatti come robot ripetendo all’infinito le stesse operazioni. In un quarto ufficio un consulente finanziario istruisce per telefono un agente di borsa.

MANAGER

Raddoppia il dividendo, assesta il margine operativo lordo,

puntella le privilegiate dell’Opa e scala il capitale azionario.

Richiamami fra cinque minuti…e spiegami quello che ho detto…

Roberto svolta lasciandosi alle spalle il primo girone dei dannati

27 Sala PROGETTAZIONE-INTERNO-GIORNO

Roberto entra in ufficio. L’interfono ripete la comunicazione. Roberto trasale.

INTERFONO

Kalena in segreteria.

Roberto sta per uscire quando si ritrova di fronte un’impiegata avvenente e prosperosa, tutta moine e sorrisini. Stringe tra le mani alcune cartellette.

IMPIEGATA VANESIA

Robiii, ma sei in ritardo, ti stavo aspettando…Che cosa ti è successo?

Cattivone… fare aspettare così la tua Vanesia…Che bella cravatta…

Ho tanto di quel lavoro da fare, meno male che sei arrivato tu: mi aiuterai vero?

Roberto si lascia incantare. L’Impiegata gli consegna le sue cartellette e si allontana

 

 

28 SEGRETERIA-INTERNO-GIORNO

Consigliere sbuffa e guarda l’orologio alla parete: 9.28. Pigia un tasto sull’interfono.

CONSIGLIERE

Signorina lasci perdere e convochi Aldo Ciccia

29 CORRIDOIO - INTERNO GIORNO

Roberto corre, inciampa, si rialza e riparte. Svolta l’angolo e investe un impiegato.

ROBERTO

Mi scusi, mi scusi, sono costernato…Tutto a posto…

IMPIEGATO

Dove sono… cosa è successo… chi sono

Roberto legge sulla giacca la targhetta col nome dell’impiegato: Aldo Ciccia.

ROBERTO

Aldo Ciccia…

ALDO CICCIA

Aldo Ciccia…?

ROBERTO

Devo andare… mi scusi, mi scusi ancora…

Roberto riprende la corsa lasciando Aldo immerso in un totale stato confusionale.

30 UFFICIO CONSIGLIERE-INTERNO-GIORNO

Consigliere chiude il dossier sul quale stava lavorando. Roberto irrompe nell’ufficio: la lancetta dei minuti dell’orologio alla parete scatta in quel momento medesimo sulle: 9.30.

31 INT. EST. GIORNO(pomeriggio)

Roberto, mentre guida, fa una chiamata col cellulare.

ROBERTO

Buongiorno. Sono Roberto Kalena.

C’è una prenotazione a mio nome a partire da questa sera.

Volevo avvisare che tarderò. (pausa) No, non saprei dire... (pausa)

No, non penso che sia un bordello, ho solo avuto dei contrattempi... (pausa)

No, ma le assicuro che non era mia intenzione offenderla... (pausa)Pronto…pronto?

32 AUTO-INT/EST- GIORNO (pomeriggio)

Un cartello segnala la direzione per Campobasso.

Mentre guida, Roberto ripensa a quanto espostogli dal Consigliere

33 UFFICIO CONSIGLIERE-INTERNO-GIORNO (flash-back)

Consigliere mostra a Roberto una cartina. Indica alcuni punti con una bacchetta.

CONSIGLIERE

… Valle di Input, la società VIRILE  vuole edificare in questa valle e precisamente in località Casacà, un complesso turistico di dimensioni titaniche, un’operazione senza precedenti, operazione CASACALAND…

34 INT/EST-GIORNO(pomeriggio)

La macchina macina asfalto. La segnaletica indica che Roberto è Campobasso.

 

 

 

35 UFFICIO CONSIGLIERE-INTERNO-GIORNO

CONSIGLIERE

…nel minor tempo possibile porterà a termine la perizia geologica della zona comprensiva di rilevamenti litologici e idrografici, più avanti si occuperà dei sondaggi geotecnici e penetrometrici. Opererà da solo e in incognito, gli indigeni, gente violenta e senza scrupoli, hanno fiutato l’affare e vogliono soffiarci il progetto. Si spaccerà per un ricercatore dell’università di Padova, la sua copertura è pronta...

36 AUTO-INT/EST

Roberto arriva a Campobasso.

37 UFFICIO CONSIGLIERE-INTERNO-GIORNO

Consigliere mostra a Roberto una mappa dove un cerchio rosso circoscrive Casacà.

CONSIGLIERE

… la VIRILE  è proprietaria di Casacà al 90%, una piccola area centrale, area dove è previsto l’albergo, appartiene ancora a tale Giulio Bidone, siamo ancora in trattative, ma la burocrazia locale fa gioco d’ostruzione, lei dovrà far rientrare nella perizia anche la proprietà del Bidone agendo il più cautamente possibile…

38 AUTO-INT/EST

Roberto gira per le strade di Campobasso.

CONSIGLIERE

Signor Kalena, il suo futuro nella VIRILE dipende molto da questa missione, e noi abbiamo grandi progetti su di lei, non butti al vento questa opportunità…

39 DISTRIBUTORE - ESTERNO

Fermo ad un distributore di benzina, Roberto consulta una cartina stradale distesa sul cofano dell’auto. Sopraggiunge un’ape-car dall’altro lato della pompa. Uno dopo l’altro, scendono quattro uomini di discreta stazza. Si stiracchiano. Uno di loro si avvicina alla colonna ed estrae la pompa. Roberto lo interpella.

ROBERTO

Mi scusi, per andare a Input…?

PRIMO UOMO

Input…? Al dè Input?

SECONDO UOMO

Chè sücedel Giacom?

PRIMO UOMO

Chèsto che ol ga dè ‘n da ‘n Val dè Input,

TERZO UOMO

A se, anche lü…?!

QUARTO UOMO

(a Roberto) Per ‘nda ‘n Val dè Input ol ga dè pasa sö per ol Viviù…

Piö un sö ol ga dè svulta a sinistro è curigo semper dre a la via. Ol pöl mio sbaglià!

SECONDO UOMO

Se… ol garà amo des, vinte, forse trenta Km…

 

TERZO UOMO

Se se… amo uno doi e o trei ure… più o meno…

Nel frattempo il Primo Uomo ha finito di rifornire l’Ape, per cui i quattro rimontano sul mezzo e se ne ripartono: Roberto non ha capito assolutamente niente.

Tuoni attutiti, lontani, annunciano l’arrivo di un temporale.

40 INCROCIO - AUTO - INT./EST.

Piove. I fanali spazzano la strada deserta. L’auto di Roberto si ferma improvvisamente, fa retromarcia e si accosta ad un cartello che indica una deviazione per Input. Sollevato, Roberto inserisce la prima e riparte.

41 AUTO-INT/EST

Imperversa un furibondo temporale. La frenesia dei tergicristalli riesce a malapena a dare qualche attimo di visibilità, Roberto guida con prudenza e apprensione; la lama di luce dei fanali infilza un cartello segnaletico: "Input km 10".

42 AUTO - ESTERNO

Il temporale non accenna affatto a diminuire. Un vento impetuoso piega le cime degli alberi. I rami sporgenti battono sulla macchina con rumore sordo. Improvvisamente si spegne il motore. Roberto prova a rimettere in moto, ma senza successo. Poi riabbassa il freno a mano e la macchina comincia ad avanzare in folle, a causa della pendenza. La strada è a sbalzo su uno strapiombo spaventoso. Anche i freni non rispondono più. Alcuni sassi rotolano dal fianco della montagna. Nel tentativo di evitarne uno, l’auto va a sbattere sul ciglio della strada. Roberto picchia la testa sul volante e sviene. Poi la lucina interna dell’auto si accende, lo sportello si apre e un braccio afferra Roberto per la collottola. (il braccio è quello del Bidone)

 

 

 

SECONDO GIORNO

43 ESTERNO GIORNO

Il sole è alto nel cielo, è primo pomeriggio. Un trattore carico di sacchi di erba posteggia davanti alla baita di Casacà. Un ragazzino sui tredici anni scende dal mezzo agricolo: è Gaetano, il mandriano. Ha la faccia sporca di terra e di grasso, così se la lava nell’acqua gelida della fontana accanto alla baita. In fretta si asciuga il viso, scomignola il naso, si stura le orecchie ed infine rivolge la sua attenzione alla mandria di pecore al pascolo. Qualcosa non lo convince… Si avvicina alla recinzione elettrica e aguzzando la vista comincia a contare. Manca qualcuno.

Si dirige verso la stalletta adiacente la baita.

44 STALLETTA - INTERNO GIORNO

Samanta è immobile con gli occhi fissi sulla mangiatoia. Gaetano entra nella stalletta e riprende severamente l’ovino.

GAETANO

Samanta…che fai…? Fila a mangiare !

Gaetano afferra la pecora per le orecchie con l’intento di trascinarla via, quando, improvvisamente, il fieno stipato nella mangiatoia si muove. Spaventato, Gaetano scappa via. La Samanta non si scompone. Un braccio spunta dalla mangiatoia; è un braccio di Roberto che faticosamente solleva le palpebre, in un placido risveglio, vedendo a pochi centimetri dal suo volto il muso di una pecora. Richiude gli occhi tranquillamente, come per gustarsi un ultimo scampolo di dormiveglia, ma subito li sgrana. La pecora è ancora lì, ora fiancheggiata da Gaetano armato di doppietta.

GAETANO

Esci da lì…!

Goffamente, Roberto esce dalla mangiatoia appoggiando un piede in un escremento.

GAETANO

Sei una spia…!?

45 SENTIERO-ESTERNO-GIORNO (Campi)

Gaetano, disarmato, precede Roberto lungo un sentiero.

GAETANO

Credevo ti avesse mandato lei per spiare la Samanta…

Dopodomani c’è il concorso…!

ROBERTO

No, non so come sono finito nella tua stalla, non ricordo più niente...

GAETANO

Ti sarà venuta l’amnistia…

Almeno ti ricordi come ti chiami?

ROBERTO

Mi chiamo Roberto, Roberto Kalena…

GAETANO

Come il vecchio nome del paese…

ROBERTO

Sì ma non siamo parenti…

GAETANO

E che cosa sei venuto a fare qua?

ROBERTO

Sono un ricercatore, devo fare degli studi…

Gaetano supera la recinzione badando a non urtarla mentre lo sprovveduto Roberto si riserva di abbassarla con la mano guadagnando in premio una secca scarica elettrica.

GAETANO)

Venga, la sua auto è qui…

46 CAMPI - ESTERNO- GIORNO

Roberto e Gaetano sono davanti alla macchina, infossata sul ciglio della strada.

GAETANO (indica l’auto)

Potevi anche restarci, là sotto. Sei stato fortunato.

ROBERTO

Per una volta... (apre la portiera)

Forse in retromarcia riesco a uscire.

Roberto sale in macchina e tenta più volte di mettere in moto ma senza successo.

GAETANO

Apri il cofano.

Roberto ubbidisce e Gaetano prende a trafficare sul motore.

GAETANO

Niente di grave. E’ un lavoro che può fare anche un bambino.

Gaetano sporge un braccio mostrando un componente sconosciuto.

GAETANO

Questo coso non l’ho mai visto…a che serve?(lo butta via)

ROBERTO

Forse dovremmo chiamare un meccanico?

Gaetano torna dietro il cofano. Dai rumori si capisce che ricomincia il suo lavoro.

GAETANO

C’è mio cugino giù in paese, ma dista dieci km…

ROBERTO

Gli possiamo telefonare (mostra il telefonino)

e dirgli di venire con il carro attrezzi.

GAETANO

No, è rotto e comunque quei telefoni lì qui non vanno…

Il cellulare non funziona. Gaetano chiude il cofano. Roberto scende dall’auto.

GAETANO

(medita qualche istante) Mi aspetti qui. Torno subito.

Gaetano corre verso la baita. Roberto si guarda attorno nervosamente; stizzito getta il cellulare sul sedile. Solleva la testa e si accorge di un vecchio che lo sta osservando poco distante: il Bidone. Roberto accenna un timido saluto ma non viene ricambiato.

BIDONE

Ha una scarpa slacciata.(serio)

ROBERTO

Ah, grazie. (si guarda i mocassini) Ehi! Non ho i lacci!

Rialza gli occhi ma il vecchio è sparito. Proprio in quel momento, dal solito sentiero, sopraggiunge Gaetano a bordo del suo trattore.

47 AUTO - INT/EST- GIORNO

Trainato dal trattore del giovane mandriano, Roberto, alla guida della propria auto, ridiscende la strada. Ad un tratto compare solitaria, evanescente come una fata Morgana, la punta di un campanile, e poi un paesino incorniciato dalle montagne.

48  Input -ESTERNO-GIORNO

Il convoglio transita all’ingresso di Input dove un cartello riferisce alcuni dati essenziali: Input comune magnetizzato.

49 PIAZZA - EST. GIORNO

La piazza è affollata di inputtini impegnati nelle faccende quotidiane. Seduti attorno ad un tavolino davanti ad un Bar di Input, quattro anziani giocano a carte discutendo in dialetto. Gaetano, alla guida del trattore, fa il suo ingresso in piazza; l’anomalo rimorchio richiama l’attenzione della popolazione. (scene di vita paesana)

PRIMO ANZIANO

Guarda chi ha attaccato al culo Gaetano??

Prossimo ai vecchietti, Gaetano rallenta.

SECONDO ANZIANO

Tee… ha cambiato mestiere?!

GAETANO

Ue…sapete dove posso trovare mio cugino ?

GLI ANZIANI

Hai fatto bene a cambiare mestiere! (ridono)

GAETANO

 Ride bene chi ride ultimo!

In quel mentre, Gaetana (coetanea di Gaetano, molto carina), esce dal negozio di alimentari accanto al Bar. Lancia un’occhiata sprezzante verso Gaetano, che arrossisce, e attraversa la piazza con passo sicuro e disinvolto.

Gaetano riprende la marcia. Incrocia il Sindaco, il quale dopo aver salutato il ragazzo con un cenno della mano, guarda attentamente Roberto con aria sospettosa.

50 OFFICINA MECCANICA-ESTERNO-GIORNO

Il trattore di Gaetano è parcheggiato davanti ad una trasandatissima officina meccanica. Il ragazzo sta scaricando alcuni sacchi di erba. Entra nell’officina.

51 OFFICINA MECCANICA - INTERNO GIORNO

Roberto è seduto al volante della propria auto. Il cofano è aperto e qualcuno sta trafficando sul motore. Gaetano affianca Roberto.

GAETANO

Allora… come va?

ROBERTO

Non so…

 

MECCANICO

…ci mettono dentro un sacco di cose inutili…

Servono solo a chi le ha costruite!

Da dietro il cofano, il meccanico sporge un braccio e mostra il medesimo componente che Gaetano aveva estratto nella precedente ispezione.

MECCANICO

Questo a cosa serve? Lei sa a cosa serve?

ROBERTO

No…

MECCANICO

Appunto!

Gaetano guarda Roberto con un pizzico di orgoglio.

GAETANO

È bravo èèè?!

MECCANICO

Provi adesso.

Roberto tenta l’accensione, senza successo. Gaetano si accosta al cofano.

 

 

MECCANICO

 Provi adesso.

Roberto ubbidisce prontamente e riprova ad accendere la macchina: niente da fare.

MECCANICO

Che cosa ha sta’ macchina del cazzo?

Senta, dov’è che si è fermato il motore?

GAETANO

Vicino a Casacà.

Segue qualche secondo di silenzio e poi, fulminea, una mano raggiunge un orecchio di Gaetano tirandolo energicamente. .

MECCANICO

E’ inutile stare a perdere altro tempo.

Le dico subito che ci vorranno almeno due o tre giorni.

L’impianto elettrico è stato danneggiato dal magnetismo.

ROBERTO

Il Magnetismo…?! Ma di cosa sta parlando?

MECCANICO

Le è andata anche bene, di solito fa danni peggiori…

ROBERTO

Ma io ho bisogno della macchina, non posso aspettare.

GAETANO (al meccanico)

E’ un professorone. E’ qui per fare degli studi su a Casacà

MECCANICO

A Casacài…!? Che studi?

ROBERTO

Orografici.

Il Meccanico si interrompe improvvisamente folgorato da una visione; come impazzito apre lo sportello della macchina, si infila nell’abitacolo e comincia a pronunciare frasi sconnesse e senza alcun senso.

MECCANICO

No… ma te… è mai possibile,

è mai possibile!

Meccanico riemerge dall’auto stringendo il nanetto tra le dita come una reliquia.

MECCANICO

È l’unico che mi manca…

Meccanico si avvicina ad una bacheca dove sono disposti altri nanetti. Ripone il nanetto nell’unico spazio ancora vuoto completando così la collezione. Prende un altro nanetto doppio e si riaccosta a Roberto e glielo mette in mano.

MECCANICO

In cambio le dò quest’altro e se non basta mi dica quanto vuole…?

Me lo deve vendere, mi dica quanto vuole, qualsiasi cifra…

ROBERTO

Io… io non voglio niente glielo regalo…

Io ho solo bisogno di un’altra macchina per qualche giorno!

 

GAETANO

Ci sarebbe la Special!

Il Meccanico fulmina Gaetano con lo sguardo.

52 MAGAZZINO DELL’OFFICINA - INTERNO GIORNO

Roberto è impietrito nella contemplazione di un’entità aliena.

MECCANICO

Questa è la Special. (pausa)

Non l’ho mai prestata, ma per lei farò un’eccezione…(mostra il nanetto)

Però ricordi di non darla a nessuno e per nessun motivo!

E quando deve fare rifornimento venga da me. La Special beve solo il meglio.

53 PIAZZA - ESTERNO-GIORNO

I soliti quattro compari stanno discorrendo, quando tutt’a un tratto un rombo pieno e ruggente cresce e si espande nella piazza, richiamando l’attenzione di tutti i presenti. I quattro si interrompono e tendono le orecchie, guardandosi l’un l’altro increduli.

Tra l’ansia degli astanti fa il suo ingresso nella piazza Roberto, a bordo di una pittoresca motoretta e bardato con un casco e degli occhialini intonati al mezzo meccanico. Le valige sono legate al portapacchi.

CORO

La Special!

Roberto attraversa la piazza mentre gli inputtini prendono ad annusare e a respirare avidamente il gas di scarico rilasciato dalla Special. Sconcertato Roberto si affretta ad andarsene. Sul volto dei paesani si dipinge paradisiaca estasi. Sopraggiunge trafelato un ragazzo: il Cianci. Fisionomia e abbigliamento la dicono lunga sul suo stato psichico, infatti, come impazzito, comincia a ingoiare il fumo prodotto dalla Special.

CIANCI (in preda alla frenesia)

E’ passata di qua! Lo so, lo sento!... E’ tornata, è tornata!

Dov’è andata? Ditemelo!

PRIMO ANZIANO

Chi?

CIANCI

La Special!

SECONDO ANZIANO

Di là.

Indica la parte opposta a quella dov’è effettivamente andato Roberto.

Il Cianci parte a razzo nella direzione indicata dall’anziano.

54 PENSIONE RECEPTION - INTERNO GIORNO (tardo pomeriggio)

Roberto entra nella reception, appoggia a terra le valige e aspetta. Non c’è anima viva in quest’ingresso, caratterizzato da un lindore elvetico, levigato, ma intriso di spiritualità: ci sono santini dappertutto e dappertutto candele e immagini sacre. Due targhette appese a un muro: "Qui non ha mai dormito Napoleone" e "Qui non ha mai mangiato Hemingway". Roberto suona un campanello appoggiato sul bancone e poco dopo dal retro fa il suo ingresso Albergatrice, una signora sulla quarantina con espressione decisamente arcigna.

ROBERTO

Buonas…

ALBERGATRICE

Lei è Kalena?

ROBERTO

Si, sono io.

ALBERGATRICE

È in ritardo. E non di un’ora o due ore o mezza giornata…

No! Lei è in ritardo di un giorno intero.

ROBERTO

Mi dispiace, ho avuto…

ALBERGATRICE

Non siamo all’asilo. Lasci perdere scuse insulse. Ormai sono al completo.

ROBERTO

Come al completo…deve pur avere qualcosa.

ALBERGATRICE

No, niente.

ROBERTO

Io… io non mi trattengo a lungo, mi accontenterei di una cameretta.

ALBERGATRICE

Non ho una cameretta.

ROBERTO

La prego… Cerchi di capirmi signora .

ALBERGATRICE

Signorina.

ROBERTO

Scusi…signorina…

ROBERTO

(mostra il nano del Meccanico) Guardi! Sta piangendo…!

ALBERGATRICE

I nani di plastica non piangono.

ROBERTO

Le Madonne piangono, ma sono di gesso.

ALBERGATRICE

Ma la Madonna è la madre di Dio! I nani neanche parenti acquisiti!

ROBERTO

(stupito) Vuole dire che lei non conosce il culto del Santo Nano Addolorato?

ALBERGATRICE

Non meriterebbe alcuna comprensione. Ringrazi la mia carità cristiana.

Mi è rimasta la vecchia stanza in soffitta…

ROBERTO

Sono certo che andrà benissimo…

ALBERGATRICE

Documento?!

Roberto si affretta a recuperare la carta di identità. L’Albergatrice la esamina.

ALBERGATRICE

Precedenti penali?

ROBERTO

(con tono risentito) Precedenti pen…

(Albergatrice lo doma con un’occhiataccia) Nessuno.

ALBERGATRICE

Controllerò…Camera 17...

Colazione alle sette, pranzo alle dodici e cena alle diciannove.

ROBERTO

Colazione alle sette… fino a che ora?

ALBERGATRICE

Dalle sette alle sette e dieci. Non va bene?

ROBERTO

Sì, sì… benissimo.

Ricevuta la chiave Roberto si incammina su per la scala.

PATRIZIA

Ciao zia, ho finito…

Roberto si volta richiamato dalla voce di Patrizia, la nipote dell’Albergatrice.

PATRIZIA

… vado in biblioteca.

Patrizia scorge Roberto e dopo un istante di esitazione lo saluta con un timido sorriso.

PATRIZIA

Buonasera...

Incantato dalla ragazza, Roberto non fa a tempo a ricambiare il saluto che già è uscita dalla reception. Lo sguardo di Roberto indugia su di lei mentre, oltre le vetrate della porta d’ingresso, si allontana dalla pensione con passo veloce. Sorpreso a guardare con insistenza la nipote, Albergatrice gela con un’occhiataccia il povero Roberto che mesto mesto riprende a salire le scale.

55 PENSIONE CAMERA 17-INTERNO-GIORNO

Roberto entra nella vecchia ed austera camera 17.

56 OFFICINA MECCANICA – INTERNO-GIORNO (tardo pomeriggio)

Meccanico, in compagnia del Sindaco, è al lavoro sul motore dell’auto di Roberto.

MECCANICO

… mi ha detto che è un  professore, forse geologo o qualcosa di simile.

SINDACO

E che fa quì?

MECCANICO

Non saprei, mi ha detto che è venuto per degli studi ortografici.

SINDACO

Studi ortografici? Ma se è un geologo che studi ortografici può fare…?

 

MECCANICO

Lo domanda a me ?

SINDACO

Avrà detto "orografici" e non "ortografici"!

Dovresti tornare a scuola!

MECCANICO

Non mi piaceva insegnare (il sindaco esce)

MECCANICO

Ortografico e orografico… La prossima volta mi faccio i fatti miei.

57 PENSIONE SALA DA PRANZO – INTERNO-SERA

Roberto, seduto a un tavolo apparecchiato, sonda perplesso il contenuto di un piatto, mentre al suo fianco, in piedi, c’è l’Albergatrice.

ALBERGATRICE

Che succede? Non è di suo gradimento? E’ lardo con fagioli.

Leggero e nutriente.

58 VICOLI/PIAZZA-ESTERNO-NOTTE

Roberto si contorce. Gli effetti della cena sono rapidi e devastanti. Passeggia nella speranza di riuscire a digerire la genuinità della cucina inputtina. Entra in Piazza. Incrocia alcuni passanti, che lo salutano lanciandogli occhiate diffidenti. La sua attenzione viene catturata da un’iscrizione latina incisa su una lapide sovrastante una sorta di patibolo: SISTE VIATOR LEGE ET DISCE, FUNESTO SUPER LAPIDE BANNITORUM CAPITA REPONUNTUR. A Roberto, si affianca un distinto signore sulla cinquantina che traduce l’iscrizione: è Notaio.

NOTAIO

(cattedratico)"Fermati, o viandante, leggi e impara, questa è la funesta lapide

su cui viene esposta la testa dei fuorilegge". (tende la mano) Ermenegildo De Capitani, il notaio di Input. E lei dev’essere Roberto Kalena.

ROBERTO

Ehm... sì. (gli stringe la mano dopo un attimo di esitazione)

NOTAIO

Il paese è piccolo... Personalità del suo rilievo non passano certo inosservate, sa? Si capisce subito che lei è uomo di cultura, non è rimasto indifferente al fascino di questo luogo. Ai tempi del Podestà questa era la Piazza dove tenevano le adunanze consiliari ed emanavano le sentenze. Il tradimento e l’inganno erano crimini puniti con la decapitazione. Proprio davanti a lei veniva innalzato il patibolo dove si facevano cadere le teste dei condannati.

Il nozionismo didattico del Notaio suona sibillino. Roberto impallidisce.

NOTAIO

Mi hanno detto che deve condurre degli studi su a Casacà.

Se non sono indiscreto, che tipo di studi?

ROBERTO

Rilevamenti... Rilevamenti orografici..

NOTAIO

Interessante. E a quale scopo, se mi consente la curiosità?

ROBERTO

Per uno studio che stiamo conducendo con l’Università.

NOTAIO

Così lei è un ricercatore?

ROBERTO

Ehm... sì.

NOTAIO

Allora… sa dirmi cosa sostiene la crosta terrestre?

ROBERTO

(ironico) Un gruppo di elfi con il cappello a punta?

Notaio ride e Roberto si salva in corner.

NOTAIO

Casacà ha sempre suscitato vivo interesse su scienziati e studiosi come lei…

È qua per il Magnetismo, vero…?!

E’ proprio grazie al magnetismo che nei nostri orti crescono pomodori più rossi,

carote più grandi, e patate che sanno cantare "La Montanara".

Ride anche Roberto. Sopraggiunge il Sindaco.

SINDACO

Buonasera.

NOTAIO

Buonasera, signor sindaco. Ha già conosciuto il professor Kalena?

Roberto e il Sindaco si salutano stringendosi la mano. Il disagio di Roberto aumenta.

NOTAIO

(al Sindaco) Stavo raccontando al professore del Magnetismo…

SINDACO

Ma non mi dica…

ROBERTO

Sì… Vi prego di scusarmi ma sapete oggi è stata una giornata pesante e domattina devo svegliarmi presto così io…

NOTAIO

Ma certo certo, perdoni lei il mio egoismo ma sa, una compagnia così piacevole capita raramente, cerchi di riposarsi…

ROBERTO

Certo, buonanotte, anche a lei Sindaco, arrivederci…

SINDACO

Arrivederci…

Roberto si allontana frettolosamente. Notaio e Sindaco restano immobili a guardarlo.

I due si scambiano un occhiata complice. La mano del Notaio gronda sudore.

59 ESTERNO NOTTE

Roberto è diretto alla pensione. Dei movimenti in cima all’osservatorio attirano la sua attenzione, si ferma e aguzza la vista: è Patrizia, intenta a scrutare il cielo con un potente telescopio. L’uomo resta assorto a guardare la ragazza, quando ad un tratto il rumore di una brusca frenata alle sue spalle lo fa sobbalzare. Alla guida di un’auto distante poche spanne dalle sue gambe c’è Mister XXX, che subito riparte. Distratta dalla frenata, Patrizia guarda in direzione di Roberto, il quale, ancora scosso, abbozza un goffo saluto con una mano e riparte verso la pensione.

TERZO GIORNO

61 PENSIONE - ESTERNO - GIORNO (mattino presto)

Il sole batte sulla pensione "Ognissanti". Il canto di un gallo saluta il nuovo giorno.

62 PENSIONE CUCINA-INTERNO-GIORNO

Albergatrice sta pelando delle patate. Alza gli occhi verso il soffitto e commenta.

ALBERGATRICE

Non vorrà pure il servizio "sveglia in camera" ?

 

63 PENSIONE CAMERA 17-INTERNO-GIORNO

Il gallo canta di nuovo. Roberto non accenna a svegliarsi.

64 PENSIONE CUCINA-INTERNO-GIORNO

Albergatrice mette delle patate in fila sul tavolo e poi guarda di nuovo verso il soffitto, ridendo sadicamente. Si allontana dal tavolo.

65 PENSIONE CAMERA17-INTERNO-GIORNO

Roberto continua il suo sonno agitato. Partono improvvisamente, e a tutto volume, le note della "Montanara" e Roberto si sveglia di soprassalto.

66 PENSIONE CUCINA-INTERNO-GIORNO

Le patate. Albergatrice sta ridendo accanto ad un vecchio grammofono sul quale gira il datato 33giri della "Montanara".

 

67 PENSIONE-ESTERNO-GIORNO

Alla guida della Special ed in perfetta tenuta da escursionista, Roberto lascia il parcheggio della pensione. Sulla soglia d’ingresso Albergatrice lo guarda allontanarsi e commenta.

ALBERGATRICE

Guarda te come si è conciato, sembra che debba scalare l’Everest!

68 Input VICOLI - ESTERNO GIORNO

Continua la musica della "Montanara". A bordo della Special, e in perfetta tenuta da escursionista, Roberto attraversa una delle contrade di Input. La gente per strada approfitta del passaggio della moto per dare una discreta "tiratina" ai fumi di scarico. Da una finestra si affaccia anche il Cianci, avido di gas più di chiunque altro, arrabbiato perché è ancora in mutande e non può inseguire la moto.

69 EST. GIORNO

Sempre in sella alla Special, Roberto risale la strada che porta a Casacà (panoramiche varie della Valle di Input)

70 BAITA DI GAETANO - ESTERNO GIORNO

Gaetano striglia scrupolosamente la pecora Samanta, rivolgendosi a lei con dolcezza.

GAETANO

Mi raccomando fai dei bei sorrisi…

Il rombo della Special richiama l’attenzione di Gaetano. Dal sentiero attiguo alla baita arriva Roberto; si ferma a pochi metri dal ragazzo. Scende dalla moto.

GAETANO (sogghignando)

Bella giornata, eh, professore?

 

ROBERTO

Sì (si guarda in giro e respira a pienipolmoni) Che pace!

Qui si può far caso a tanti rumori di cui ormai in città non ci si accorge più.

Che so, il cip cip degli uccellini sui rami, il tac di una pigna che cade...

Roberto appoggia ancora una volta il piede su un escremento.

ROBERTO

(dopo una breve pausa) Senti, mi potresti indicare

come si arriva a Casacà

GAETANO

Certo. Non è difficile. Sono due passi…

Deve risalire il pascolo fino alla pineta, là troverà un sentiero, lo segue e…

71 Casacà ESTERNO- GIORNO

Sudato e sconvolto, Roberto, secondo le indicazioni di Gaetano, ha risalito il sentiero e ha quasi raggiunto Casacà; mancano ancora pochi metri, i più duri, Roberto annaspa. La sua fatica viene ripagata superato il crinale: la conca gli si apre davanti in tutta la sua bellezza. Roberto si siede su un sasso e resta incantato a contemplare il paesaggio.

ROBERTO

Sicuramente mi sto perdendo un programma fantastico in tivù…

72 PARTE BASSA di Casacà – ESTERNO-GIORNO

Fasi diverse di lavoro da geologo. Roberto rannicchiato osserva una pietra: la martelletta; fa una misurazione usando un metro rigido; annota qualcosa su una cartina topografica; mangia un panino seduto su un masso. Si accorge, accanto a lui, di alcune strane piantine. Prende al bussola, ma evidentemente qualcosa non va. Dà un’occhiata all’orologio: non funziona; batte un paio di colpi con sul vetro: niente da fare. Alza lo sguardo, accigliato, e in quel momento si accorge che, a una notevole distanza, il vecchio del giorno prima lo sta osservando attentamente. Roberto istintivamente volge lo sguardo altrove, fingendo disinvoltura, ma, quando torna a guardare in quella direzione, l’uomo è scomparso un’altra volta.

74 BAITA Bidone-ESTERNO-GIORNO

Roberto risale il sentiero. Superata la breve salitella si ritrova di fronte una baita.

Roberto indugia di fronte alla porta della baita, poi bussa, ma la porta rimane chiusa. Sbircia all’interno attraverso la finestra: nessuno. Fa il giro del rustico, senza incontrare anima viva.

75 Casacà - ESTERNO-GIORNO

In una zona più impervia che in precedenza, Roberto è impegnato in altre annotazioni. Strani rumori alle sue spalle lo inquietano. Fa qualche passo, ma inciampa in una radice e cade, ruzzolando rovinosamente fin sull’orlo di un crepaccio stretto e profondo. Il terreno prende a cedere sotto di lui. Tenta di aggrapparsi a qualcosa ma non trova solidi appigli. Il suo destino sembra segnato, quando all’improvviso un braccio si tende verso di lui: è il vecchio, il Bidone.

BIDONE

La mano! Mi dia la mano!

ROBERTO

(gli stringe la mano come quando ci si presenta a uno sconosciuto)

Piacere, Roberto Kalena.

BIDONE

Come il paese?

ROBERTO

Sì, ma non siamo parenti. (ritira la mano e torna a

scivolare verso il crepaccio) Aiuto!

Bidone allunga un bastone.

BIDONE

Si attacchi al bastone!

Roberto, dopo un attimo di esitazione, afferra il legno e viene tratto in salvo. Si mette a sedere sconvolto, tossisce, riprende fiato. Il Bidone, dietro di lui, prende un sasso e lo lancia nel crepaccio. Passano molti secondi, ma non lo si sente toccare il fondo.

BIDONE

Non l’avrebbero mai trovata se fosse finito lì dentro.

La Fossa del Diavolo non restituisce le sue vittime.

ROBERTO

Allora devo proprio ringraziarla. Mi scusi se non l’ho ancora fatto,

ma sono ancora scombussolato... Sa, sarebbe stata la

prima volta che morivo...

Roberto si gira per ringraziarlo, ma il vecchio è sparito.

76 VICINO ALLA FOSSA DEL DIAVOLO ESTERNO-GIORNO

Mimetizzato nella boscaglia a poche centinaia di metri dalla Fossa del Diavolo, Mister XXX ha seguito quanto accaduto attraverso un binocolo.

77 Baita Campi - ESTERNO GIORNO

Gaetano sta riempiendo una gerla di cicoria, aiutato da Roberto.

ROBERTO

Quanti anni ha?

GAETANO

Non lo so.

ROBERTO

Però ha un accento strano. Da dove viene?

GAETANO

Come, da dove viene? Io l’ho sempre visto qui.

ROBERTO

Vive da solo? Non ha parenti, figli, o nipoti?

GAETANO

Non credo.

ROBERTO

Ma sta lassù tutto l’anno da solo? D’inverno come fa?

GAETANO

(esasperato) Ooooh, Come vuole che faccia? Visto che le ha salvato la vita,

perché non le ha fatte a lui tutte queste domande?

ROBERTO

(intimidito) E’ sparito.

Gaetano non sembra gran che di buon umore. Seguono istanti di silenzio.

ROBERTO

Quest’erba è per la Samanta?

GAETANO

No, per mio cugino.

ROBERTO

È vegetariano?

GAETANO

No, è meccanico. (pausa) E non è erba, è cicoria.

ROBERTO

Davvero? E che se ne fa?

GAETANO

A volte fa degli esperimenti sulle mie pecore.

Ha mai visto una pecore con disturbi neurologici?

ROBERTO

(serissimo) Una volta. A Varsavia.

Roberto nota che il ragazzo è imbronciato, quasi preoccupato per qualcosa.

ROBERTO

Hey…c’è qualcosa che non va?

GAETANO

Ummm. Problemi di donne, lei non può capire.

ROBERTO

Ahh… scusa.

GAETANO

Non può capire perché lei è forestiero,

le nostre donne non le conosce, sono fatte strane…

ROBERTO

Ah sì..?! E che hanno di particolare?

GAETANO

Non è facile da spiegare, un forestiero come lei non ha nessuna speranza con una inputtina perché non ci sa fare… Le manca il savoir-faire da inputtino. Alla inputtina piace l’inputtino.

ROBERTO

Cos’è che mi manca?

GAETANO

Il savoir-faire!

ROBERTO

E in cosa consiste il savoir-faire da inputtino?

GAETANO

Tu per esempio sei troppo rigido, l’inputtino è più disinvolto, più sciolto.

Non si può spiegare, o ce l’hai o non ce l’hai!

Ammutolito, Roberto fissa il ragazzino.

78 Sala CONSIGLIO - EST. GIORNO

Sindaco, Notaio e Bidone sono riuniti alla sala del Consiglio

SINDACO

Ho telefonato all’Università…

Mi hanno detto che Roberto Kalena è un eminente professore in geologia…

NOTAIO

Allora non ci dobbiamo preoccupare… è tutto a posto…

A bordo della Special, Roberto rientra a Input. Roberto si distrae e invade la corsia opposta della strada indirizzandosi pericolosamente verso Patrizia. La ragazza si avvede della minacciosa traiettoria assunta dalla motocicletta e si scansa. Roberto frena e va a fermarsi in un covone di fieno ammassato su un lato della carreggiata. Patrizia lo soccorre: non ci sono danni, né alla moto né a Roberto.

PATRIZIA

Tutto a posto?

ROBERTO

Sì. Mi sono solo distratto un attimo.

PATRIZIA

Come vanno le ricerche?

ROBERTO

Le ricerche…? Che ricerche?

PATRIZIA

Mio cugino Gaetano ha detto che sei un geologo. Io lavoro al

In biblioteca, lì c’è parecchio materiale su Casacà:

mappe, cartine... Se può esserti utile non fare complimenti.

ROBERTO

La biblioteca è un posto fantastico.

E’ come una grande agenzia si viaggi.

Ti basta aprire un libro per visitare qualunque posto desideri vedere.

Vuoi andare su Marte? Astronomia.

Ti piacciono i dinosauri? Paleontologia.

Ti piace la cucina? C’è un ristorante di fianco alla biblioteca...

PATRIZIA

Immagino che stia studiando il magnetismo.

Sa, anch’io me ne sto interessando.

Sopraggiunge Albergatrice che si frappone energicamente tra i due.

ALBERGATRICE

Hanno telefonato per lei… Urgente. (ordina) Vada.

ROBERTO

Certo… Arrivederci e…

ALBERGATRICE

Vada!!

Patrizia sorride. Roberto monta sulla Special e si allontana non senza aver rivolto un ultimo sguardo alla bella inputtina. L’Albergatrice lo fulmina.

ALBERGATRICE

(a Patrizia) Non dare confidenza agli stranieri…

PATRIZIA

Sììì zia.

79 PENSIONE RECEPTION – INTERNO- SERA

Roberto è impegnato al telefono della reception della pensione "Ognissanti".

ROBERTO

… è tutto a posto signore… si è solo rotto il telefono…(pausa)

Problemi? No. Non credo… Ci sono solo alcuni… fenomeni… (pausa)

Niente di preoccupante, è tutto sotto controllo… Sì certo, il prima possibile.

Roberto appoggia il ricevitore. Il menù li accanto dice: stasera fagioli con lenticchie.

 

 

80 PIAZZA - EST. SERA

Roberto sta attraversando la piazza. Tiene una mano sullo stomaco: anche questa sera la cena non è stata delle più digeribili. Passa di fianco al Bar e si ferma a pochi passi dall’ingresso dove è appeso il cartellone pubblicitario di un amaro.

81 BAR-INTERNO-SERA(all’imbrunire)

All’interno del Bar è in corso un’accesa discussione: radunati attorno ad uno dei tavolini ci sono Sindaco, Notaio, Meccanico e altri inputtini.

MECCANICO

Secondo me è un gentiluomo il professore..

NOTAIO

Secondo me è un impostore.

CORO

Sì, sì anche per me! Bisogna stare attenti!

Appena Roberto entra nel bar tutti smettono di parlare e lo fissano insistentemente, facenfogli intuire di essere l’uomo sbagliato, nel posto sbagliato, al momento sbagliato. Simulando indifferenza si avvicina al bancone, dietro il quale la Barista lo sta aspettando. Roberto è a disagio. E’ una situazione dalla quale vorrebbe uscire al più presto possibile, e così prende un lecca-lecca, appoggiando 500£ sul bancone.

ROBERTO

Grazie. Volevo giusto un lecca-lecca…alla fragola…

Sì proprio alla fragola. Be’, arrivederci.

Roberto fa per guadagnare l’uscita ma, piantato sulla porta, c’è il Meccanico.

MECCANICO

Perché tanta fretta, professore? Si fermi a bere qualcosa con noi,

così ci racconta le ultime novità dalla città.

Roberto non risponde. Resta immobile davanti al Meccanico con espressione a dir poco terrorizzata.

82 VICOLI - EST. NOTTE

I versi di una vecchia canzone risuonano per i vicoli.

ROBERTO

Di qua e di là si sente cantare lo spazzacamin…

Gli dà da mangiare e bere allo spazzacamin…

Le luci di alcune case si accendono. Qualcuno, visibilmente alterato, si affaccia alla finestra e protesta vivacemente. A cantare è il povero Roberto, sbronzo da galera, che, sorretto dal Sindaco e dal Notaio, sta facendo ritorno alla pensione.

ROBERTO

… e dopo aver mangiato, mangiato e ben bevuto…

SINDACO

(gli mette una mano sulla bocca) Zitto, o sveglierà l’intero emisfero settentrionale...

NOTAIO

L’avevo detto che è  un caprone!

 

Giunti in Piazzola, Patrizia, risvegliata dal soave canto, si affaccia sul balcone.

PATRIZIA

Zio, che fate?.

ROBERTO

…s’affaccia alla finestra la bella signorina, con voce

graziosina chiama lo spazzacamin…

Sindaco e Notaio ce la mettono tutta per far tacere Roberto.

NOTAIO

Niente, il giovanotto ha deciso di perdere la testa.

SINDACO

Il vino però rende sinceri.

PATRIZIA

Non è questo il modo!

NOTAIO

Dopo il primo bicchiere ha cominciato a tartagliare di savoir-faire, self-control e magnetismi…

PATRIZIA

Dai Zio, portatelo subito al letto!

Roberto si comporta da emerito sbronzo. È talmente ubriaco che le gambe non lo reggono e mentre i compagni lo trascinano via continua a blaterare frasi incomprensibili. Svoltano l’angolo e arrivano nella piazza principale. Roberto si gira prima verso Sindaco, poi verso Notaio e si zittisce, perché ora le figure dei sue uomini gli vorticano intorno ghignanti e deformate.

NOTAIO

Il tradimento e l’inganno erano crimini puniti con la

decapitazione!... Proprio là davanti veniva innalzato il

il patibolo dove si facevano cadere le teste dei condannati!

Quando la testa finisce di vorticare, la piazza non è più deserta, ma gremita di inputtini che gridano inferociti. Potenti tamburi scandiscono inquietanti ritmi medioevali misti a feroci urla di condanna.

FOLLA

A morte! A morte!... Traditore!

Nella folla si distinguono i quattro abitudinari del bar, Patrizia, Gaetano e Albergatrice. Il Sindaco, nelle vesti del Podestà, si affaccia alla finestra del Palazzo Pretorio. Al suo fianco c’è il Notaio, che fa cenno alla folla di quietarsi e poi prende la parola.

NOTAIO

Per i riconosciuti e comprovati reati di calunnia e

tradimento, l’imputato viene condannato alla

pena di morte mediante decapitazione!

La folla esulta. Dalla prigione, incatenato mani e piedi, Roberto viene trascinato al patibolo dal Meccanico vestito da carceriere. Ad attenderlo, armato di scure, c’è il Bidone nei panni del Boia. La folla insulta il condannato.

FOLLA

Bastardo…Bugiardo… Traditore… 

Il Meccanico fa inginocchiare Roberto e lega la testa al patibolo. Bidone alza la scure al cielo.

QUARTO GIORNO

83 PENSIONE CAMERA 17- INT. GIORNO (mattina presto)

Sconvolto dall’incubo, Roberto si sveglia di soprassalto nel suo letto. Di fronte a lui si staglia un’indistinta figura che sembra galleggiare nella stanza allagata dalla luce del sole. Impaurito, scambia la figura per il boia e si nasconde sotto il lenzuolo.

ALBERGATRICE

L’alba è passata da un pezzo. Devo rifare la stanza.

Roberto mette fuori la testa: non è il boia, ma Albergatrice, armata di scopa e paletta.

84 ESTERNO-GIORNO

Con un’inequivocabile faccia da post-sbronza, Roberto passa di fronte alla chiesina di S.Elisabetta in sella alla Special. Appena la moto supera la chiesina, il Cianci, in tenuta da jogging, sbuca fuori dal portichetto e corre nella sua scia inspirando profondamente.

85 CAMPI-ESTERNO-GIORNO

Ormai prossimo al sentiero che porta alla baita di Gaetano, Roberto ferma la moto sul ciglio della strada, intimorito da un fastidioso rombo di motori. Dopo pochi secondi una mezza dozzina di motociclisti gli sfrecciano pericolosamente a fianco.

E’ una mandria motorizzata che non ha che asfalto da brucare.

Si arrestano a circa dieci metri da lui, tranne uno che lo affianca.

Richiamato dal rumore, sopraggiunge di corsa anche Gaetano.

MOTOCICLISTA

Per Casacà?

Roberto indica con un braccio. Interviene Gaetano.

GAETANO

Non si può andare con la moto a Casacà . E’ proibito!

MOTOCICLISTA

E da chi?

GAETANO

Non si può e basta.

Il Motociclista ride strafottente e si riunisce ai compagni. La comitiva riparte. Le motociclette risalgono a tutta velocità la strada statale che porta a Casacà.

87 INGRESSO MINIERA-ESTERNO-GIORNO

Il vecchio Bidone vede i motociclisti dirigersi verso Casacà. Entra nella miniera abbandonata.

88 Casacà-ESTERNO-GIORNO

I motociclisti, disinteressandosi dei cartelli di divieto, imboccano il sentiero che porta a Casacà e, addentrandosi nel bosco, si fermano in una radura dove fanno del motocross. Arriva Roberto. Si ferma al limitare della radura e si mette a guardare le evoluzioni dei centauri.

89 MINIERA-INTERNO-GIORNO

Una mano posiziona la leva di un grosso interruttore da SPENTO su ACCESO.

90 Casacà-ESTERNO-GIORNO

Sotto gli occhi increduli di Roberto, le motociclette si bloccano di colpo senza alcun motivo apparente. I centauri tentano più volte di riaccendere i mezzi ma ogni sforzo è vano. Roberto si avvicina ai motociclisti incuriosito dall’anomalo fenomeno, e contemporaneamente dalla boscaglia sbuca il Bidone con un vecchio fucile in una mano e un’altrettanto datata pistola nell’altra.

BIDONE

Non li avete visti i cartelli? Andatevene!

MOTOCICLISTA

E tu chi sei?

BIDONE

Sono Giulio Bidone e questa è la mia terra!

 

MOTOCICLISTA

E pensi di spaventarci con quei ruderi…?!

Bidone spara.

BIDONE

Se vi rivedo da queste parti sparerò su di voi!

Intimoriti, i motociclisti se ne vanno di corsa sospingendo ognuno la propria moto, sotto lo sguardo incredulo di Roberto. Quando poi rivolge lo sguardo verso Bidone… il vecchio è sparito.

91 Casacà- VICINO ALLA RADURA - ESTERNO GIORNO

Nascosto nella boscaglia distante qualche centinaio di metri, Mister XXX controlla quello che sta succedendo attraverso il solito cannocchiale.

92 BIBLIOTECA-ESTERNO-GIORNO

La ruota di un mulino si muove sospinta dall’acqua.

ROBERTO

…e così tutti questi fenomeni sono dovuti al Magnetismo…

93 BIBLIOTECA-INTERNO-GIORNO

Roberto è seduto al tavolo della Sala di Consultazione della biblioteca di Input impegnato a esaminare alcune vecchie mappe minerarie.

PATRIZIA

…Sì, ci sono testimonianze che risalgono perfino al secolo scorso…

Da una porticina compare Patrizia gravata da una pila di vecchi volumi che regge a fatica. Roberto la raggiunge prontamente e si offre di aiutarla.

ROBERTO

Ti aiuto io…Dai a me!

PATRIZIA

Attento!!

Roberto afferra tutti i volumi in una sola volta e istantaneamente cade a terra.

Patrizia si china a soccorrere il frustrato cavaliere sommerso sotto il monte di libri.

PATRIZIA

Ti sei fatto male?

ROBERTO

No, no tutto a posto… Mi dispiace…

PATRIZIA

Non ti preoccupare… Sarà il Magnetismo…

Sulla parola "Magnetismo" Patrizia e Roberto si bloccano come vittime di un incantesimo. Si guardano intensamente come in balia di una forza "magnetica" superiore. Sono vicinissimi.

PATRIZIA

Di cosa stavo parlando…?

ROBERTO

Il Magnetismo…che si manifesta sotto svariate forme…

I due seguitano a fissarsi. Sopraffatti dalla timidezza si ricompongono e riordinano i libri sul tavolo. Patrizia riprende le fila del discorso sforzandosi di assumere un contegno professionale.

PATRIZIA

… La prima manifestazione scientificamente provata è del 1925: il condotto 7 del terzo livello crollò; i minatori superstiti dichiararono che alcuni carrelli avevano improvvisamente cominciato a muoversi come sospinti da una forza misteriosa che li fece deragliare abbattendo i pali di sostegno della galleria…

ROBERTO

Il magnetismo…!

Nuovamente folgorati dalla parola, i due riprendono a fissarsi, sono vicinissimi.

PATRIZIA

Sì…il Magnetismo ha fatto deragliare i carrelli contro i pali di sostegno e così…

ROBERTO

…è crollato tutto…

PATRIZIA

Sì… col Magnetismo crollano tutte le difese e…

Una delle finestre della biblioteca si spalanca improvvisamente richiamando dallo stato di trance i due piccioncini. Patrizia si affretta a chiudere la finestra mentre Roberto riprende posto al tavolo e sfoglia uno dei dossier portati da Patrizia. Si sofferma su una fotografia ritraente un gruppo di ragazzini minatori.

PATRIZIA

Questi sono i superstiti del crollo del ’25.

ROBERTO

Ma sono tutti ragazzini!?

 

PATRIZIA

Venivano assunti perché attraverso gli stretti cunicoli

erano più agili degli adulti…

Roberto resta qualche istante a fissare la foto.

 

PATRIZIA

…sulla testimonianza dei superstitie di diversi altri rilevamenti,

si concluse che la zona era soggetta a un potente

campo elettromagnetico provocato dall’alta

concentrazione di materiale ferroso contenuto nelle montagne.

ROBERTO

Quindi le motociclette sono entrate in questo campo,

e anche la mia macchina…?!

PATRIZIA

È probabile. Negli anni ’50 si verificarono altri fatti stranissimi:

Si disse che il fenomeno era stato provocato da particolari concentrazioni magnetiche periodiche frutto di potenti forze planetarie.

ROBERTO

Planetarie…?

PATRIZIA

Una spiegazione non è mai stata data e col passare del tempo Casacà ha assunto un valore magico, quasi sacro, tanti fatti importanti della nostra storia si sono consumati lassù. Purtroppo non è mai stata di nostra proprietà, col trascorrere degli anni è passata da un proprietario all’altro, ora è di un’impresa che ci vuole costruire un complesso turistico, noi ci siamo opposti, vogliamo che resti tutto così com’è…

Roberto resta corrucciato.

PATRIZIA

Anch’io ho la mia teoria sul Magnetismo…

ROBERTO

Sarei curioso di conoscerla…

PATRIZIA

Magari un’altra volta, ci sono ancora domande che non hanno risposta.

Una cosa è certa però…

ROBERTO

Quale?

PATRIZIA

Il Magnetismo non agisce solo sulle macchine…

ROBERTO

Ah no? E su cos’altro?

PATRIZIA

Sugli animali, sulle persone, uomini e donne…

ROBERTO

Uomini e donne…?

I loro volti sono vicinissimi, stanno per baciarsi, quando la voce di Albergatrice li interrompe.

ALBERGATRICE

Patrizia… Patrizia…

Albergatrice sorprende Roberto e Patrizia.

PATRIZIA

Come le dicevo professore, questo dossier contiene tutte le teorie elaborate negli ultimi anni… Lo prenda pure se lo vuole consultare, me lo restituirà prima di partire. Ora la devo lasciare… Arrivederci.

ROBERTO

Arrivederci

Si stringono formalmente la mano.

PATRIZIA

Dimenticavo! Se vuole vedere di cosa è capace il Magnetismo visiti la diga.

ROBERTO

La diga…?

Patrizia sfoglia il dossier fermandosi sulla foto della Diga del Liscione.

PATRIZIA

La diga del Liscione…

94 DIGA del Liscione-ESTERNO-GIORNO

Roberto costeggia le rovine della diga del Liscione.

 

95 SPAZIO PLANETARIO - ESTERNISSIMO

Alcuni pianeti del sistema solare.

96 Input- CABINA TELEFONICA - INT. / EST. GIORNO

Roberto sta telefonando.

ROBERTO

Noi lì dentro non capiamo, non ci fanno capire. Ci tengono lì dentro

e ci dicono fai questo fai quello ma non ci dicono mai come stanno

veramente le cose. (pausa) Sì, è una sporca storia e non ne voglio

più sapere. Domani torno in città.

97 OFFICINA MECCANICA - INTERNO GIORNO

Roberto entra nell’officina vuota.

ROBERTO

C’è nessuno?

Non ricevendo risposta, Roberto entra nel magazzino sul retro, dove strani gorgoglii lo attirano verso una piccola porta semiaperta. Roberto apre la porticina e viene illuminato da una luce giallastra.

98 LABORATORIO CHIMICO DELL’OFFICINA - INTERNO GIORNO

Roberto osserva un articolato impianto composto di filtri, spirali e bollitori, attraverso il quale un liquido verdastro defluisce in un piccolo motore a scoppio. Un angolo del laboratorio ospita diversi mucchietti di erbe tra i quali la cicoria raccolta il giorno prima con Gaetano. Incuriosito, Roberto studia il percorso del fluido e vede un interruttore.

99 BAGNO DELL’OFFICINA - INTERNO GIORNO

Pacificamente seduto sulla tazza, assorto nella lettura della "Settimana enigmistica", il Meccanico sussulta all’udire inquietanti botti provenienti dal laboratorio chimico.

100 LABORATORIO CHIMICO DELL’OFFICINA - INTERNO GIORNO

Roberto è in preda al panico, il piccolo motore produce scoppi potentissimi e sembra sul punto di esplodere, tenta di spegnerlo pigiando ripetutamente l’interruttore di accensione ma senza alcun esito. La porta del laboratorio si spalanca: con le brache alle ginocchia, il Meccanico si precipita su una presa di corrente e stacca la spina di un cavo collegato all’impianto e finalmente il motore si spegne. Il Meccanico rivolge a Roberto un occhiata di rimprovero. Roberto fischietta innocente.

ROBERTO

Mi dispiace… Io… Io…

MECCANICO

È stato fortunato, poteva esplodere tutto!

ROBERTO

Sono mortificato…

MECCANICO

Non si preoccupi, non è colpa sua: (affranto) è la cicoria che non funziona.

ROBERTO

(sconcertato) Cicoria…?! Questo motore va a cicoria…??

MECCANICO

No, come ha potuto vedere la cicoria non funziona.

 

ROBERTO

E lei intendeva farlo andare a cicoria?

MECCANICO

Ho provato a estrarre carburante da 76 piante diverse… Niente!

ROBERTO

Carburante…?! Benzina dalla cicoria…? Ma è assurdo.

MECCANICO

(piccato) Assurdo? Lo dice lei, in Brasile sono anni che si estrae carburante dalla canna da zucchero e che ci creda o no, anche la Special brucia benzina vegetale.

ROBERTO

E che tipo di pianta ha usato?

101 OFFICINA Serra-INTERNO-GIORNO

Un vasetto con una piccola pianta di marijuana. In una serra sul retro dell’officina, Meccanico sta mostrando a Roberto da quale pianta ha estratto la benzina vegetale.

ROBERTO

Ma questa è… è…

MECCANICO

Cannabis!! Non genera dipendenza, assolutamente.

Lo so bene io che ne sono schiavo da anni.

ROBERTO

Davvero?

MECCANICO

No, scherzavo. Posso sia prenderla che non prenderla. (pausa)Però mi fa molto più effetto se la prendo. Un giorno a Casacà ne è cresciuta una distesa, in quel periodo faceva un caldo strano. La riconosco subito: era la stessa pianta dalla quale Ford, negli anni Trenta, aveva estratto benzina per la sua "Auto del Campo"

102 AULA SCOLASTICA-INTERNO-GIORNO

Roberto è seduto dietro un banco di scuola mentre Meccanico, alla lavagna con una bacchetta in mano, gli mostra il procedimento fordiano di distillazione della Cannabis.

MECCANICO

…applicando il processo fordiano di distillazione della Cannabis,

ottenni al primo tentativo un combustibile

perfettamente compatibile con i comuni motori a scoppio…

103 SCANTINATO-INTERNO-NOTTE

In uno scantinato buissimo una pistola preme contro la tempia del Meccanico.

MECCANICO

…purtroppo gli interessi delle lobby petrolifere

prevalsero sui programmi di sviluppo dell’auto del Campo

e così Ford fu "convinto" ad abbandonare il progetto…

104 LABORAT.CHIMICO-INTERNO-GIORNO

Meccanico versa una tanica di benzina vegetale nel serbatoio che sta a capo dell’impianto.

MECCANICO

Visti i risultati di laboratorio decisi di allargare la sperimentazione e così, raccolsi tutta l’erba che c’era a Casacà e all’insaputa di tutti erogai benzina vegetale al posto di quella normale per una settimana, al termine della quale tutte le auto di Input funzionavano ancora perfettamente…

Sotto gli occhi increduli di Roberto, Meccanico fa partire il motorino: gira come un orologio.

MECCANICO

Purtroppo non tardarono a verificarsi effetti collaterali imprevisti e catastrofici…

 

 

 

105 PIAZZA-ESTERNO-GIORNO

Nella piazza di Input, gli effetti della benzina vegetale hanno sortito effetti imprevisti: qualcuno dorme a cavallo del monumento nella piazza, qualcun altro cammina barcollando vistosamente, ecc…

106 BAR -ESTERNO-GIORNO

I soliti quattro del Bar  si stanno facendo un aerosol collegato al tubo di scarico di un trattore.

107 LABORAT. CHIMICO-INTERNO-GIORNO

Sconsolato, il povero Meccanico ripone la tanica.

MECCANICO

Il paese stava andando a rotoli, erano tutti impazziti…Continuai a distillare benzina vegetale ma smisi di distribuirla, ora la uso solo per la Special...

Meccanico indica un angolo del magazzino dove sono stipate varie taniche di benzina.

MECCANICO

Professore ma che sta facendo?

Meccanico sorprende Roberto attaccato allo scarico del motorino.

108 CENTRO-ESTERNO-GIORNO

In sella alla Special, Roberto sta facendo ritorno alla pensione. Guida come un ubriaco zigzagando pericolosamente da una parte all’altra della strada. Qualche decina di metri più indietro, il Cianci, travestito da prete, segue la motoretta.

109 CAMERA 17 DELLA PENSIONE - INTERNO GIORNO

Roberto ripone nella valigetta gli incartamenti della ditta. Un foglio sfila dal fascicolo scivolando inavvertitamente sotto il letto. Poi Roberto si ritrova fra le mani il dossier prestatogli da Patrizia. Si allunga sul letto e prende a sfogliarlo, scorrendo rapidamente qualche articolo e soffermandosi di nuovo sulla foto di gruppo dei superstiti del crollo del ’25. La didascalia riporta nome e data di nascita dei ragazzini. Al termine della carrellata scopriamo che Roberto si è addormentato beatamente.

110 Casacà-ESTERNO-GIORNO

Il Presidente della ditta e Roberto sono l’uno di fianco all’altro, il primo (non visibile) immerso nella solita gigantesca poltrona, il secondo in piedi, affranto, sconvolto.

PRESIDENTE

Allora Kalena, che ne dice, non è un’opera spettacolare?!

Davanti ai due si staglia un complesso turistico tanto immenso quanto orribile. All’ingresso del complesso troneggia un’insegna: CASACALAND.

111 CAMERA 17 DELLA PENSIONE - INTERNO NOTTE

Roberto apre gli occhi. Patrizia lo sta chiamando dal cortile.

PATRIZIA

Roberto! Roberto!

Roberto si alza e va alla finestra.

PATRIZIA

Ma cosa stavi facendo? Sbrigati, che il concorso è quasi cominciato!

112 PIAZZA-ESTERNO-NOTTE

Uno striscione su cui si legge:

DUE GIORNI DI SVAGO E RIFLESSIONE. OGGI: MISS PECORA 2000" DOMANI:"READING DI POESIA CREPUSCOLARE".

Sotto lo striscione, su un rudimentale palco in legno, un uomo con un microfono in mano avanza accompagnato dalle note di un’orchestrina. In lui spira un che di rumorosamente decadente.

PRESENTATORE

Ed è con immensa gioia che ho il piacere e l’onore di essere qui

tra voi anche quest’anno per presentarvi la venticinquesima edizione

di "Miss Pecora". Le concorrenti in gara quest’anno sono tredici e tra

loro la campionessa in carica: "Regina Gertrude".

L’applauso dell’intera popolazione di Input (tra cui i soliti quattro e Sindaco, Notaio, Meccanico, Patrizia e Roberto) accoglie la Gertrude, un notevole esemplare di pecora condotta sul palco da Gaetana.

113 CAMERINO- INTERNO NOTTE

Dietro il palco, In un locale adibito a camerino dove diverse concorrenti attendono il proprio turno per sfilare, Gaetano sta dando le ultime direttive alla Samanta.

GAETANO

Allora ti raccomando, metticela tutta. Sorridi,

l’importante è sorridere, hai capito?

La pecora annuisce con un cenno del capo.

114 PIAZZA - ESTERNO NOTTE

La sfilata delle concorrenti prosegue. Il presentatore fa roteare il microfono tenendolo per il filo come se fosse un lazo.

PRESENTATORE

Ed ora, signore e signori, la quinta candidata, una miss d’oltralpe:

dalla Svizzera... "Miss Heidi"!!!

La candidata svizzera sfila sul palco tra i fischi del pubblico.

PRESENTATORE

Ehi! Conoscete il proverbio svizzero "Chi dorme con la

pecora ha la lana gratis?" sapete cosa dico? Beati gli svizzeri!

Il Cianci si è aggrappato al braccio di Roberto e senza farsi notare sta cercando di corromperlo.

CIANCI

La prego professore, non lo dico a nessuno. Non la sposto neanche

di un centimetro, l’accendo e mi sdraio lì dietro, eh?

Un braccio afferra il Cianci per il coppino e lo solleva di peso.

MECCANICO

Finiscila di rompere i coglioni?

Il Cianci si allontana risentito. La sfilata prosegue.

PRESENTATORE

Ed ora una bruna da capogiro. Direttamente da Casacà... "Miss

Samanta!!! Accogliamola con un caloroso applauso!

115 CAMERINO - INTERNO-NOTTE

Gaetano, mentre lascia il camerino conducendo Samanta, incrocia Gaetana.

GAETANA

Non hai speranze. Fai ancora in tempo a ritirarti.

Gaetano supera la rivale senza ribattere. E’ teso all’inverosimile.

116 PIAZZA-ESTERNO-NOTTE

La folla applaude. Gaetano compare sul palco con Samanta che però, tradita dall’emozione, produce.

PRESENTATORE

Signore e signori, poi si dice che non hanno

sentimenti. Samanta è emozionata!

La folla ride a crepapelle. Gaetano è abbattutissimo. Roberto fissa il povero ragazzo, comprendendo il suo dramma. Una signora gli si avvicina tutta sorridente.

MAMMA DI PATRIZIA

Buonasera, professore. Sono la mamma della Patrizia.

ROBERTO

Piacere.

MAMMA DI PATRIZIA

Volevo conoscerla. Mia figlia mi ha parlato tanto bene di lei.

È una brava ragazza, sa.

PATRIZIA

Mamma…

MADRE DI PATRIZIA

Le affido il compito di riaccompagnarla a casa… Arrivederci.

ROBERTO

Arrivederci.

La madre di Patrizia si allontana rivolgendo un sorriso affettuoso a Roberto ma sorpresa dall’Albergatrice viene severamente ripresa.

ALBERGATRICE

Si può sapere che fai?

MAMMA DI PATRIZIA

Stai zitta.

Nel frattempo hanno sfilato tutte le concorrenti. Presentatore annuncia le finaliste.

PRESENTATORE

Signore e signori, solo un attimo di attenzione… La giuria

ha emesso il verdetto. Passano alla fase finale Gertrude,

Romina e Samanta! Accogliamole con un caloroso applauso!

Le pecore salgono sul palco condotte dai rispettivi padroni. Gaetano e Gaetana si guardano in cagnesco. I giurati salgono sul palco per esaminare da vicino le finaliste, le tastano, esaminano la dentatura e si consultano.

PRESENTATORE

Ecco i nostri giudici, scelti ogni anno fra i maggiori esperti di razze

ovine nazionali ed internazionali. In attesa del verdetto finale,

scatenatevi in pista e lasciatevi trasportare dalle note della

nostra banda! Prego, maestro!

Partono le prime note dell’orchestrina.

PATRIZIA

Mi concede questo ballo, professore?

Roberto non ha il tempo di inventarsi una scusa, perché Patrizia lo trascina in pista.

117 PIAZZA - ESTERNO SERA

Roberto e Patrizia, tenendosi per mano, ballano il "Ballo della pecora", che consiste nel fare tre passi a sinistra e urlare "beeeeeeee!", e nel ripetere la stessa cosa verso destra. Roberto è molto imbarazzato. Quando la banda smette di suonare, tutti li applaudono, tranne la zia Albergatrice.

Il Presentatore è di nuovo sul palco.

PRESENTATORE

Fuochi d’artificio questa sera, signore e signori! E non è ancora finita!

I giudici hanno emesso il verdetto!

Gaetano freme. Gaetana è un pezzo di ghiaccio, serena e sicura di sé. Il pubblico aspetta ansioso il verdetto finale.

PRESENTATORE

Il titolo di "Miss Pecora 2000" va a… Gertude!

Gaetano resta impietrito mentre Gaetana alza il braccio con compostezza in segno di vittoria, salutata dagli applausi della folla.

118 CAMERINO - INTERNO NOTTE

Gaetano, sconsolato, insieme a Roberto e Patrizia.

GAETANO

Non ce l’abbiamo fatta, professore. Ha vinto ancora lei.

Ha classe, quella donna. Ha classe da vendere.

Gaetana si affaccia sulla porta del camerino.

 

 

GAETANA

… sei un buon avversario, e ti concedo di portarmi fuori al cinema domani sera.

Alle otto a casa mia.

Gaetana se ne va. Gaetano resuscita. Il viso gli si illumina.

GAETANO

Che donna! Quella è una vera donna, e io la sposerò!!

Di fronte a lui si ferma un uomo che ha sottobraccio una tavolozza, dei pennelli e una tela bianca.

119 Input VICOLI - ESTERNO NOTTE

Roberto e Patrizia si stanno allontanano dalla piazza dove si è svolto il concorso. Da una finestra al pian terreno si sentono arrivare le grida alterate dell’Albergatrice e della madre di Patrizia.

ALBERGATRICE

Tu non sei una mamma…

MAMMA DI PATRIZIA

È giunta l’ora di sposarsi…non voglio che faccia come te…

 Patrizia è imbarazzatissima, non sa con che faccia guardare Roberto.

Albergatrice si affaccia sull’ingresso.

ALBERGATRICE

Ebbene sì, sono zitella perché non mi sono piegata al gioco del maschio violento e sfruttatore io ma se pensi che auguri la stessa cosa a mia nipote ti sbagli cara sorella!! Che si sposi ma non con quel figlio del diavolo lussurioso e peccatore, impedirò che diventi succulenta pietanza al suo banchetto del piacere…

Albergatrice esce sbattendo il portone e si allontana arrabbiatissima. I due peccatori si guardano sconvolti e si defilano silenziosamente dalla parte opposta.

120 ESTERNO NOTTE

Roberto e Patrizia studiano il cielo attraverso il telescopio.

PATRIZIA

Eccoli eccoli… Guarda!

Roberto si accosta al telescopio.

PATRIZIA

Li vedi quei pianeti?

ROBERTO

Sì sì li vedo li vedo… Precisi uno dietro all’altro.

PATRIZIA

Non sono ancora proprio perfettamente disposti ma tra un paio di giorni saranno proprio allineati e se le mie teorie sono esatte il Magnetismo si manifesterà nella sua massima potenza…

Roberto si scosta sostituito da Patrizia.

ROBERTO

Ma se già c’era oggi…

PATRIZIA

Sì ma quello di oggi non è niente quello è la Mucc…

Sì insomma lo vedrai!

Roberto resta con lo sguardo fisso sulla ragazza riposizionatasi dietro il telescopio.

ROBERTO

Senti, io… Io ti dovrei dire una cosa importante che…

Sì insomma io non sono…

PATRIZIA

Santo cielo!!! Ma ce n’è un altro che si sta allineando, non l’avevo ancora visto!!! Non è incredibile…

ROBERTO

Incredibile, certo fantastico…ma senti io ti devo dire che…

PATRIZIA

Credo proprio che questa volta il fenomeno non avrà uguali, sarà fortissimo…!

È incredibile… Già mi sembra di sentirlo ora… Che mi stavi dicendo?

ROBERTO

Che cosa stavo dicendo… Volevo dirti che…

No niente, non è importante…

121 CAMERA17 DELLA PENSIONE - INTERNO NOTTE

La porta della camera 17 si spalanca fragorosamente. Albergatrice entra furiosa nella stanza, prende la valigia di Roberto, la getta sul letto, la apre e comincia a lanciarvi dentro i vestiti di Roberto. Prende anche il dossier sul magnetismo, ma nella foga urta l’abat-jour, che cade. Quando Albergatrice si china per raccoglierla scorge sotto il letto il foglio scivolato dal fascicolo poche ore prima.

122 ESTERNO-NOTTE

Patrizia e Roberto sono magnetizzati l’uno sull’altra.

123 PENSIONE - ESTERNO NOTTE

Roberto e Patrizia arrivano davanti alla pensione. Attorno all’auto di Roberto è riunita una piccola folla.

Il Sindaco si avvicina a Roberto mostrandogli il foglio rinvenuto dall’Albergatrice.

SINDACO

Riferisca a quelli che l’hanno mandata che di questa storia

noi non ne vogliamo più sapere! E in quanto a lei, le consiglio di non

farsi più rivedere da queste parti per il resto dei suoi giorni!

Roberto si guarda attorno: tutti gli inputtini lo stanno fissando adirati. Notaio apre lo sportello della macchina e l’Albergatrice vi getta dentro la valigia.

Roberto si avvicina alla propria auto quando Patrizia gli si para davanti

 

ROBERTO

Io ho cercato di dirt…

Patrizia gli sferra una poderosa ginocchiata in mezzo alle gambe.

QUINTO GIORNO (mattina)

124 Casa di ROBERTO-INTERNO-NOTTE

È notte fonda. Roberto, di ritorno da Input, entra nel suo appartamento.

125 CASA DI ROBERTO SALOTTO-INTERNO-NOTTE

Roberto sta disfacendo la valigia. Vi trova dentro il Dossier: Input. FENOMENI DI MAGNETISMO. Roberto lo prende come fosse un feticcio, si sdraia sul letto e prende a sfogliarlo lentamente.

126 ESTERNO-GIORNO

Il palazzo sede della  società si staglia imponente.

127 UFFICIO LEGALE-INTERNO-GIORNO

Con alcuni fogli tra le mani, Ines e Fernando irrompono nell’ufficio legale dove Avvocatessa è al lavoro dietro la scrivania.

Ines/Fernando

Ci siamo, capo! Non crederà mai a quello che abbiamo scoperto!

128 SALA RIUNIONI-INTERNO-GIORNO

Roberto è nella sala riunioni al cospetto di Presidente e Consigliere (il primo sempre celato nell’oscurità, il secondo in piedi su un lato della scrivania).

ROBERTO

…la zona non è idonea: chilometri di gallerie percorrono il sottosuolo rendendolo instabile, e ci sono fenomeni magnetici che devono essere meglio approfonditi… Inoltre i locali non hanno nessun interesse in questo progetto, anzi, l’ultima cosa che vogliono è vedere Casacà ridotta ad una colata di cemento. Ho avuto modo di appurare che il Bidone non cederà mai la sua proprietà, non vedo margini di trattativa, stando ai disegni l’albergo dovrebbe sorgere proprio sul suo terreno, quindi…

CONSIGLIERE

In conclusione, lei non ha portato a termine la perizia?

ROBERTO

No.

PRESIDENTE

Bene, ha condotto un esame attento ed accurato: è licenziato. Può andare.

Roberto sfila una busta da una tasca della giacca e l’appoggia sulla scrivania.

ROBERTO

Non è lei a licenziarmi sono io che me ne vado

CONSIGLIERE

Lasci tutti gli incartamenti in segreteria.

Roberto lascia l’ufficio senza dire una parola.

PRESIDENTE

(a Consigliere) Faccia preparare immediatamente questa perizia,

se la inventi, la compri, faccia come crede

ma che arrivi all’assessore entro sera.

Avvocatessa irrompe nell’ufficio.

AVVOCATESSA

Signore… non crederà alle sue orecchie: Bidone è un impostore!

PRESIDENTE

Che cosa!!!??

La brusca reazione del Presidente provoca un terremoto sulla scrivania: qualcosa urta l’interfono azionandolo…

129 SEGRETERIA-INTERNO-GIORNO

Roberto sta lasciando il Dossier CASACALAND sulla scrivania della segreteria quando l’interfono entra in funzione trasmettendo le rivelazioni di Avvocatessa.

AVVOCATESSA

... è un truffatore, non è il vero Giulio Bidone…

Roberto ascolta attentamente.

130 SALA RIUNIONI-INTERNO-GIORNO

Avvocatessa prosegue il suo racconto.

AVVOCATESSA

Da un informatore ho saputo che in questura è pervenuta

una denuncia contro tale Giulio Bidone, che ieri, in località Casacà

di Input, ha minacciato un motociclista reo di avere invaso la sua proprietà…

 

 

 

131 SEGRETERIA-INTERNO-GIORNO

AVVOCATESSA

Secondo la denuncia,

il vecchio impugnava un fucile nella destra

e una pistola nella sinistra...

132 SALA RIUNIONI-INTERNO-GIORNO

AVVOCATESSA

…ma all’archivio di guerra risulta che Giulio Bidone,

non ha prestato servizio di leva perché privo del braccio destro,

perso sul lavoro nel 1925 in seguito al crollo di una miniera…

Come poteva impugnare due armi?

133 SEGRETERIA-INTERNO-GIORNO

Roberto è incollato all’interfono

 

AVVOCATESSA

La prova del nove viene dalla firma

della lettera pervenuta qualche giorno fa.

134 SALA RIUNIONI-INTERNO-GIORNO

AVVOCATESSA

Ho sottoposto la firma del Bidone ad un perito grafico: dichiara che è la firma di un destrorso. Ma c’è di più. La foto di questa dispensa scientifica, ritrae il Bidone all’età di vent’anni anni, dopo l’incidente: come vedete, è privo del braccio destro. In conclusione, Bidone non è Bidone e la proprietà è nostra!

PRESIDENTE

(a Consigliere) Kalena lo ha incontrato. Lo porti qui.

135 SEGRETERIA-INTERNO-GIORNO

Consigliere si affaccia in segreteria. Roberto non c’è più.

136 PROGETTAZIONE-INTERNO-GIORNO

Consigliere entra in progettazione. Consigliere esce. Sotto la scrivania dove Roberto sta frugando nella valigetta. Prende una rubrica e compone un numero sul telefonino.

ROBERTO

Pronto pronto, sono Kalena…Vi hanno scop…

(compone un altro numero)

Pronto… Sindaco, sono Kalena. Pronto, pronto…

Ha riattaccato. Testone d’un montanaro!

137 CORRIDOIO-INTERNO-GIORNO

Roberto incontra Impiegata Vanesia e si vendica.

138 SCALA DI SERVIZIO -ESTERNO-GIORNO

Roberto scende le scale di servizio. Due guardie tentano di ostacolare la sua fuga.

CONSIGLIERE

Kalena è introvabile, signore.

139 SALA RIUNIONI-INTERNO-GIORNO

PRESIDENTE

Non importa. Partite immediatamente per

Input e incastrate quei bifolchi!

AVVOCATESSA/CONSIGLIERE

Sì, signore. (escono)

PRESIDENTE

Sempre che non ci abbia già pensato

il nostro uomo…

140 Casacà-ESTERNO-GIORNO

La canna di un fucile preme contro la schiena del Bidone, che a mani alzate viene sospinto da Mister XXX.

141 ESTERNO-GIORNO

Roberto posteggia davanti casa.

142 APPARTAMENTO ROBERTO CAMERA-INTERNO-GIORNO

La solita musica Stunz è ospite dell’appartamento. Roberto sta rovistando nella valigia appoggiata sul divano. Prende il dossier INPUT. FENOMENI DI MAGNETISMO. Lo sfoglia velocemente. Trova la pagina relativa alla foto incriminante. Prende una lente d’ingrandimento. Verifica: Bidone è effettivamente senza un braccio.

143 PIANEROTTOLO-INTERNO-GIORNO

Roberto sta per affrontare le scale quando si blocca come colto da una folgorazione: torna in casa e ne esce armato di una morsa da muratore. Suona al vicino Stereomane. La porta si apre e la solita folata di bora "decibelica" lo investe. Roberto non si lascia intimorire. Entra. Rumori di fondo inquietanti. La Musica cessa improvvisamente. Roberto esce e scende le scale.

144 CAMERA DI STEREOMANE-INTERNO-GIORNO

Stereomane è legato a una poltrona con le casse dello stereo attaccate alle orecchie tramite una grossa morsa da muratore. Il display dello stereo è in countdown. Arrivato a zero parte a tutto volume: QUEL MAZZOLIN DI FIORI…

145 PARCHEGGIO-ESTERNO-GIORNO

Roberto sta attraversando il vialetto davanti casa quando incrocia Amministratore.

AMMINISTRATORE

Finalmente’ho trovata, quando pensa di pagare l’affitto?

Lei è un pezzente, io mi sono comprato la macchina nuova

(mostra la macchina), un pezzente come lei una macchina così

non se la potrà mai permettere…

Roberto guarda la macchina ma qualcosa non lo convince, estrae dalla tasca una

squadra e si avvicina all’auto…

ROBERTO

Ma quest’auto deborda dagli spazi

AMMINISTRATORE

Infatti dovremo ridisegnare gli spazi…

ROBERTO

Oppure accorciare la macchina

Roberto, una volta preso dalla sua auto il piede di porco, modella l’ammiraglia.

146 PERIFERIA STRADA-AUTO-INT/EST-GIORNO

Roberto è partito. Fischietta e canticchia infamando l’Amministratore, (un motivo che fa il verso all’inno nazionalista dell’Amministratore). Roberto entra in autostrada nuovamente diretto a Input.

QUINTO GIORNO (pomeriggio e sera)

147 Input - Biblioteca - ESTERNO GIORNO

Roberto posteggia davanti alla biblioteca, scende dall’auto ed entra nell’edificio.

148 BIBLIOTECA - INTERNO GIORNO

Roberto irrompe nell’ufficio di Patrizia, seduta alla scrivania, e le sbatte davanti la foto incriminata.

149 PALAZZO Ducale - INTERNO GIORNO

La foto ora è nelle mani del Sindaco. Attorno a lui ci sono Notaio, Bidone, Patrizia e Roberto.

NOTAIO

Che cosa sanno?

ROBERTO

Tutto…! Saranno qui tra poco.

Inquietanti rumori provengono dalla cella di isolamento.

PATRIZIA

Forse lui sa dirci qualcosa sull’attentatore…!

150 CELLA-INTERNO-GIORNO

La cricca è radunata nella cella medievale del palazzo.

PATRIZIA

(a Roberto) Hai mai visto quest’uomo?

In un angolo della cella c’è Mister XXX legato e imbavagliato. Meccanico se lo sta lavorando per bene secondo la tipica accoglienza inputtina. Roberto lo scruta.

ROBERTO

NO!

SINDACO

Stamattina ha tentato di far fuori Bidone…

 

 

151 ESTERNO GIORNO (flash back)

Bidone sta camminando lungo il sentiero che costeggia la grotta quando ad un tratto, alle sue spalle, sbuca dalla vegetazione Mister XXX con un fucile puntato. Mister XXX spinge Bidone sull’orlo del precipizio. La sorte del vecchio sembra ormai segnata, ma all’ultimo momento la canna di un altro fucile solletica inaspettatamente la testa del Killer. Ad impugnare l’arma è Gaetano.

152 CELLA-INTERNO-GIORNO

Meccanico afferra il Killer per il bavero e lo solleva di peso minacciandolo.

MECCANICO

Figli di puttana… Volevate farlo sembrare un incidente per

poi mettere le mani sulla sua proprietà… Ma ti è andata male bastardo!

SINDACO

Ha parlato?

 

MECCANICO

Neanche una parola…!

SINDACO

Se riuscissimo a farlo parlare potremmo ricattarli…

Ci vorrebbe Gabriele…!

NOTAIO

Sicuramente il Gabriele lo farebbe parlare ma non c’è tempo.

Ci vuole un’altra idea.

SINDACO

Vedrete che ce la faremo:

non sospettano minimamente di avere a che fare

con la forza più agguerrita e irriducibile mai mobilitata!

ROBERTO

Gli ultras di una squadra di calcio…?

SINDACO

No. Gli onesti, operosi e coraggiosi abitanti di Input.

BIDONE

Una soluzione ci sarebbe… Ma bisogna fare in fretta…!!

153 BAITA DEL Bidone-EST/INT-GIORNO

Armate di tutto il necessario per operazioni di taglio e cucito, Patrizia, Albergatrice e Madre, entrano nella baita del Bidone. Aprono armadi e cassetti.

154 POLIAMBULATORIO-ESTERNO-GIORNO

Notaio esce di corsa dal Poliambulatorio di Input seguito da due infermieri della Croce Rossa. Saltano sull’ambulanza.

155 MUNICIPIO-ESTERNO-GIORNO

Seguito da un agente della polizia municipale, Sindaco esce di corsa dal Municipio.

Si infilano nell’auto della polizia municipale.

156 SEDE SOCCORSO -ESTRENO-GIORNO

Meccanico esce di corsa dalla sede del soccorso preceduto da alcuni soccorritori del soccorso di Input. Si fiondano nell’auto del soccorso.

157 CASA DEL CIANCI-ESTERNO-GIORNO

Roberto e Cianci escono di corsa da casa. Il Cianci porta con sé una valigia dalla quale spuntano dei vestiti. Prima di montare sulla Special, il Cianci dà una "tiratina".

158 Casacà-AUTO-INT/EST-GIORNO

Due auto della ditta imboccano la strada sterrata che porta a Casacà: l’una con a bordo Consigliere e Avvocatessa e l’altra Ines e Fernando. Transitano nei pressi della grotta dove sono radunati diversi inputtini tra cui Sindaco, Notaio, c’è la Croce Rossa, la squadra del soccorso e alcuni vigili urbani.

CONSIGLIERE

(ad Avvocatessa) Troppo tardi…

Avvocatessa prende il cellulare.

AVVOCATESSA(nella prima auto)

Precedici all’abitazione del Bidone…

INES

(al cellulare) Sì capo…

La prima auto procede mentre la seconda prosegue.

159 Casacà-ESTERNO-GIORNO

Consigliere e Avvocatessa scendono dall’auto.

Si fanno avanti piangenti Notaio e Sindaco che inscenano una commedia.

NOTAIO

È davvero una disgrazia.

Il povero Giulio conosceva bene la grotta,

come avrà fatto a caderci…

SINDACO

Ma ancora più inspiegabile è come quelli della ditta

siano arrivati qui con tale tempismo…

Se fossi sospettoso penserei quasi che lo sapessero

ancora prima che succedesse…

NOTAIO

Il Giulio le sentiva certe cose… e ha fatto testamento…

Che cuore generoso: ha lasciato tutto al Comune di Input

Notaio estrae un documento dalla giacca porgendolo teatralmente ai due della ditta.

 

CONSIGLIERE

Smettetela con questa commedia, siete patetici, sappiamo tutto ormai…

Questa terra è della ditta…

NOTAIO

Questo testamento dice che appartiene al comune di Input.

AVVOCATESSA

(consultando il testamento) Certamente sarebbe tutto regolare

se non fosse che il firmatario di questo testamento

non è Giulio Bidone. (estrae tutti i documenti)

SINDACO

A no?! E chi allora?

AVVOCATESSA

Certamente voi lo sapete meglio di me e in questa storia siete tutti coinvolti.

Il vero Giulio Bidone era privo del braccio destro mentre l’uomo che è caduto la dentro il braccio destro ce l’ha! Questa denuncia e queste firme lo dimostrano!

Uno dei soccorritori calatosi nel burrone viene issato.

SOCCORRITORE

Ho trovato solo la giacca…

Il soccorritore mostra la giacca: manca la manica destra. Avvocatessa e Consigliere restano basiti senza parole.

NOTAIO

Il Bidone era analfabeta, queste firme le ho fatte io e io sono indubbiamente destrorso, la firma del Bidone è questa piccola crocetta a lato(mostra la crocetta sul testamento): vedete ce n’è una uguale qui, sull’attestato militare…

Il Cianci, travestito da Bidone e armato di fucile e pistola, irrompe tra la folla.

CIANCI

Cosa fate sulla mia terra, andatevene…

SINDACO

Sta calmo Cianci, è tutto a posto…

NOTAIO

Questo è il secondo particolare che avete trascurato…

La persona citata in questa denuncia è il nostro Cianci, è un mattacchione, gli piacciono i travestimenti ma non gli piacciono i motociclisti…

Avvocatessa impazzisce in preda ad un attacco d’ira.

AVVOCATESSA

Non è possibile non è possibile, questi zotici mi stanno facendo impazzire…

è tutta una truffa , un raggiro gigantesco.

CONSIGLIERE

Vi faremo sbattere tutti in galera…

Sopraggiunge Assistente con un fagotto di abiti tra le braccia.

ASSISTENTE

Capo…! Quello che ho trovato in casa del Bidone non le piacerà…

Assistente mostra alcune camicie: sono tutte senza manica destra.

CONSIGLIERE

Voglio vedere il cadavere a costo di passare qui il resto dei miei giorni.

SINDACO

La grotta non ha mai restituito le sue vittime…

CONSIGLIERE

Se credete che finisca così vi sbagliate di grosso.

SINDACO

Per oggi ci possiamo accontentare. Ora vi consiglio di andarvene,

siete sulla nostra terra e non siete graditi ospiti. Sparite!

Consigliere, Avvocatessa e Assistente rimontano in auto e si allontanano.

160 Casacà-ESTERNO-GIORNO

Distanti qualche centinaio di metri e mimetizzati nella boscaglia, Bidone, in mutandoni, e Roberto hanno assistito all’evoluzione dei fatti.

ROBERTO

Sembra abbia funzionato.

BIDONE

Così pare…

ROBERTO

Ora me lo può anche dire, il suo vero nome intendo…

Roberto si volta e come d’abitudine… il vecchio è sparito.

 

ROBERTO

Appunto.

161 Casacà-ESTERNO-GIORNO

Sindaco e Notaio stringono la mano a Roberto.

SINDACO

Grazie professore, senza il suo tempismo non ce la saremmo cavata…

Arrivano Patrizia, Mamma, Albergatrice, Gaetana , tutte armate di ago e filo e un fagotto di tutte le maniche asportate ai capi d’abbigliamento del Bidone.

NOTAIO

Ottimo lavoro signore, i miei complimenti!

ALBERGATRICE

(mostrando le maniche) Facciamo sparire il corpo del reato…

Roberto e Patrizia si guardano. Lei si allontana lungo il sentiero senza dire niente.

 

 

GAETANO

(a Roberto) Le nostre donne sono fatte così…

Sono permalose, bisogna insistere.

Roberto se ne va per lo stesso sentiero di Patrizia. Albergatrice lo sta per seguire, ma la madre di Patrizia la ferma mettendole in mano una sporta piena di maniche destre.

ALBERGATRICE

(con compiacimento) Lasci perdere giovanotto, lei non è adatto per mia nipote…

MAMMA

Fa sito…(minacciosa) Portala a casa tua, e comincia a cucire.

162 BAITA DI GAETANO – INTERNO- SERA

Roberto entra nella baita. Accanto al camino c’è Patrizia impegnata a ravvivare il fuoco, sopra il quale c’è un pentolone pieno di latte, che la ragazza comincia a mischiare con un mestolo.

ROBERTO

Volevo scusarmi. Mi dispiace averti mentito.

Patrizia comincia a scremare il latte senza rispondergli e senza guardarlo in faccia.

ROBERTO

Ho capito. (fa per andarsene)

PATRIZIA

Ho ancora molto da fare. Potresti fermarti ad aiutarmi.

ROBERTO

Ma… non so… forse… dovrei tornare in città e…

Sì, cioè, ho un sacco di cose da fare e… poi sai…

C’è la partita… e…un programma nuovo di Lubrano e…

163 PENSIONE Reception – INTERNO - SERA

Albergatrice deposita la sporta e si inginocchia di fronte ad alcune immaginette di santi appese al muro.

ALBERGATRICE

San Giuseppe e San Martino castigate quel cretino,

io vi prego e vi scongiuro di riempirlo di bromuro.

164 BAITA DI GAETANO - INTERNO -SERA

Patrizia rovescia del latte nel pentolone. Alcune gocce rimbalzano sul suo corpo, scendendo lentamente lungo le braccia e lungo il petto. Roberto guarda con attenzione crescente di attimo in attimo.

PATRIZIA

Come preferisci…

165 PENSIONE Reception – INTERNO - SERA

ALBERGATRICE

San Graziano e San Clemente fa’ ch’egli sia impotente.

166 BAITA DI GAETANO – INTERNO- SERA

ROBERTO

Ma… penso che mi fermerò qualche minuto…

167 PENSIONE Reception – INTERNO - SERA

Le immaginette dei santini prendono inspiegabilmente fuoco sotto gli occhi terrorizzati dell’Albergatrice.

ALBERGATRICE

Nooo…anticristo, demonio, apocalisse…

168 BAITA DI GAETANO – INTERNO-SERA

Roberto e Patrizia sono sdraiati sul letto.

PATRIZIA

E adesso cosa facciamo?

 

ROBERTO

Non lo so. A te cosa va di fare?

PATRIZIA

Qualsiasi cosa che duri più di cinque minuti.

ROBERTO

Va bene, messaggio ricevuto. Non sono un fondista. (pausa)

Posso chiederti una cosa?

PATRIZIA

Certo.

ROBERTO

Chi è Bidone?

PATRIZIA

…il suo vero nome è Igor. Era un contrabbandiere prima della guerra ed era ricercato per omicidio: in fondo ad un crepaccio era stato trovato il cadavere di una Guardia che era sulle sue tracce da diverso tempo e così si diede per certo che fosse stato Igor ad ucciderla. Si nascose sulle montagne fin che il 28 aprile del ’45 non arrivò qua a Casacà. Il Bidone insieme ad altri inputtini erano quassù quel giorno e avevano scoperto che due compagnie fasciste si stavano preparando ad attaccare Input dove si era raccolta una squadra di Fiamme Verdi. Mentre scendevano in paese per avvisare dell’imboscata vennero catturati. Stavano per essere fucilati quando Igor intervenne e li liberò rischiando la vita. Nella fuga il Bidone fu ferito e morì poco dopo ma gli altri riuscirono ad avvisare i partigiani sventando la strage. Sapendo che Igor era ricercato, la comunità di Input si sdebitò nascondendolo qua a Casacà sotto il nome e l’identità di Giulio Bidone. Dopo la guerra Igor risultava così nella lista dei dispersi…

ROBERTO

Incredibile: un piano quasi perfetto… peccato per il braccio…

PATRIZIA

Si dice che glielo si volesse amputare ma Igor protestò vivacemente…

ROBERTO

Chissà come mai…

SESTO GIORNO

169 Input- BAITA DI GAETANO-INTERNO-GIORNO

Roberto viene svegliato da fastidiosi rumori di motori rombanti. Patrizia non è accanto a lui nel letto.

170 Casacà-ESTERNO-GIORNO

Camion, ruspe e scavatori della ditta stanno transitando lungo la strada. Patrizia è ferma sul ciglio della strada in compagnia di Gaetano. Arriva anche Roberto.

ROBERTO

Ma che sta succedendo…?

GAETANO

Stanno aprendo il cantiere.

171 Casacà-ESTERNO-GIORNO

Sull’imboccatura di Casacà, la ditta sta impiantando un cantiere.

Diversi operai stanno recintando la zona di proprietà della ditta e diversi macchinari sono in preparazione per dare inizio alle operazioni di disboscamento e scavo. Roberto vede Consigliere e Avvocatessa consegnare un documento a Sindaco e Notaio i quali si allontanano arrabbiati risalendo il sentiero. Raggiungono Patrizia e Roberto. Arriva anche Meccanico.

SINDACO

(mostrando il documento) Hanno ottenuto il nulla osta dal Ministro.

Domani inizieranno i lavori in presenza del Presidente in persona.

MECCANICO

Lei aveva detto che senza la proprietà del Bidone non avrebbero potuto costruire.

ROBERTO

Così credevo…

NOTAIO

Non è colpa del professore… Per ora si limiteranno a scavare nella loro proprietà. Intenteranno un’azione legale per dimostrare che il testamento del Bidone è falso… Con gli appoggi che hanno non gli sarà difficile…

MECCANICO

E’ finita.

SINDACO

Appena trovano lo scheletro finiamo tutti in galera…

Le ultime parole del Sindaco sconcertano Roberto.

ROBERTO

Lo scheletro? Che scheletro?

172 PALAZZO Ducale- SALA CONSIGLIARE-INTERNO-GIORNO

Sindaco, Notaio, Meccanico, Patrizia e Roberto sono radunati attorno al tavolo dell’aula consigliare del palazzo ducale di Input.

ROBERTO

Certo che siete davvero strani…No scusate, ma lasciatevelo dire:

con tutti i posti che ci sono i vostri padri proprio lì lo dovevano seppellire…

NOTAIO

Fu il suo ultimo desiderio prima di morire…

ROBERTO

Ho capito ma se lo seppellivano dieci metri più in là il problema era risolto…

Tanto era morto: in cima alla montagna o in fondo al precipizio cosa cambiava.

Domani la prima cosa che trovano è una bara con lo scheletro di un monco:

non ci metteranno molto a capire che li abbiamo truffati…

SINDACO

Solo una cosa ci può salvare ora…

La pecora attraente…

ROBERTO

E’ vero, la pecora... Presto, Robin, alla

Bat-Caverna, prima che se ne impossessi il Joker!

173 MAGAZZINO -INTERNO-GIORNO

Roberto sta guardando dritto di fronte a sé con faccia incredula e strabiliata.

ROBERTO

…e questa cos’è?!

MECCANICO

La pecora attraente… Questo è il Magnetismo…

Al centro del deposito si erge un marchingegno meccanico gigantesco.

Meccanico si siede dietro il pannello di controllo.

MECCANICO

È composta da un motore da 500cv che aziona una turbina capace di sviluppare una potenza superiore a 5000kw che vengono convertiti in un campo magnetico pari a 20000joule. Questa forza è in grado di alterare il normale funzionamento di qualsiasi mezzo meccanico per un raggio di cinquecento metri…

ROBERTO

Ma allora… il magnetismo è tutta un’invenzione: la luna, i pianeti, le miniere…

PATRIZIA

In realtà il Magnetismo esiste, ma solo occasionalmente…

Tu per esempio sei stato vittima di un fenomeno naturale…

 

ROBERTO

E i motociclisti?

BIDONE

I motociclisti li ho sistemati io… (aziona la leva vista in precedenza)

NOTAIO

I nostri padri costruirono questa macchina dopo la guerra: prima che passasse alla ditta, Casacà era di un imprenditore tedesco, voleva disboscare l’intera zona. Il Comune fece un’offerta d’acquisto ma i crucchi rifiutarono e cominciarono a tagliare. Gli inputtini costruirono la pecora attraente e fecero impazzire tutte le attrezzature dei tedeschi.

ROBERTO

Ma allora possiamo neutralizzare anche i macchinari della ditta…?

MECCANICO

Ci proveremo, ma hanno attrezzature moderne e potenti,

non credo che la macchina li possa fermare…

C’è un margine di rischio troppo alto.

SINDACO

Dobbiamo escogitare qualche altra cosa.

Prima di tutto dobbiamo tirare fuori il Bidone da lì…

NOTAIO

Con tutta la sorveglianza che predisporranno sarà impossibile.

ROBERTO

Potremmo usare la benzina alla Marijuana…!!

174 MAGAZZINO-INTERNO-GIORNO

Roberto, Sindaco, Notaio, Meccanico, Patrizia e Bidone sono radunati in magazzino.

 

ROBERTO

…allora, ricapitolando: Meccanico passerà tutta la notte a potenziare il più possibile la macchina mentre io e il Sindaco ci occupiamo dello scheletro del Bidone. Cianci e Notaio resteranno al forno…

CIANCI

Perché proprio io, la mia religione me lo proibisce!

Gaetano entra nel Magazzino.

GAETANO

Il Gabriele è arrivato…

175 SALA DI TORTURA-INTERNO-NOTTE

Meccanico si rivolge in tono canzonatorio a MisterXXX…

MECCANICO

È arrivato il Gabriele…adesso si occuperà lui di te.

Sull’ingresso della sala di tortura si fa avanti Gabriele.

MECCANICO

Lo sai chi è Gabriele…? Esperto in torture medioevali…!

Mister xxx non batte ciglio.

ROBERTO

Va bene, lasciamolo lavorare. Diamo inizio all’operazione.

176 OFFICINA MECCANICA-INTERNO-NOTTE

Gaetano e Roberto stanno caricando le taniche di benzina sul trattore.

177 Magazzino-INTERNO-NOTTE

Gaetano e Roberto trasportano le taniche al magazzino.

178 INTERNO-GIORNO

Bidone sta prendendo alcuni minerali dalle bacheche.

179 ESTERNO-NOTTE

Patrizia sta scrutando il cielo attraverso il periscopio. Su un taccuino prende appunti.

180 Casacà CANTIERE-ESTERNO-NOTTE

Diverse sentinelle fanno la guardia al cantiere. Fuori dalla recinzione, Roberto e Sindaco stanno srotolando un lungo tubo di gomma. Si muovono lentamente e senza fare rumore. Infilano il capo del tubo tra le fessure della recinzione e si allontanano.

SINDACO

Questo era l’ultimo, possiamo dare il segnale.

181 MAGAZZINO -INTERNO-NOTTE

Attraverso un periscopio, Notaio vede Roberto che segnala con una torcia.

NOTAIO

Ecco il segnale… Comincia a buttare.

CIANCI

Non ce la faccio, non ce la faccio…

Meccanico si avvicina a Cianci e gli strappa dalle mani il fusto di benzina vegetale versandolo nella fornace posta in un angolo del magazzino e dal cui scarico si diramano diversi tubi che raggiungono la superficie.

MECCANICO

Tirane su un altro…!

CIANCI

(piagnucolando) Io non ce la faccio, va contro i miei principi…

Che Maria madre di tutti noi possa perdonarmi…

182 CANTIERE-ESTERNO-NOTTE

Roberto e Sindaco sono nascosti tra i cespugli nei pressi della recinzione del cantiere.

Le sentinelle continuano la ronda. Dal tubo di gomma comincia a defluire fumo.

SINDACO

Ecco, ci siamo…

Sindaco e Roberto indossano maschere anti-gas. In vari altri punti e da diversi altri tubi attorno alla recinzione, comincia a diffondersi il fumo.

183 MAGAZZINO-INTERNO-NOTTE

Attraverso il periscopio, Notaio vede il fumo diffondersi nel cantiere.

184 CANTIERE-ESTERNO-NOTTE

All’interno del cantiere due sentinelle si incrociano.

I SENTINELLA

Sta scendendo la nebbia…

II SENTINELLA

(annusando l’aria) Già… Ha uno strano profumo la nebbia da queste parti.

I SENTINELLA

(annusando a sua volta) Mi ricorda qualcosa…Ho un brutto presentimento

La seconda sentinella continua a respirare a pieni polmoni.

II SENTINELLA

(con tono svanito) Sei sempre pessimista...

Ma non devi vedere tutto nero! Non c’è il nero nell’arcobaleno!

I SENTINELLA

(più "rilassata") Cosa vuoi dire…?

II SENTINELLA

(con tono profetico) Che appena dietro il grigio angolo del nostro presente,

un invitante arcobaleno si chinerà amichevolmente su di noi

per guidarci verso una pentola d’oro sepolta oltre l’orizzonte…!

La II sentinella indica col braccio in una direzione verso cui s’incammina lentamente.

185 CANTIERE-ESTERNO-NOTTE

Sindaco e Roberto attendono armati di pala e piccone. Si avvicinano alla recinzione.

 

186 MAGAZZINO-INTERNO-NOTTE

Notaio è sempre al periscopio.

NOTAIO

Forza Cianci, continua che quasi ci siamo…

Mentre alimenta la fornace, il Cianci fa deluire parte della benzina in alcune sacche nascoste sotto la camicia.

187 CANTIERE-ESTERNO-NOTTE

Anche la terza e la quarta sentinella sono ormai in balia del fumo.

III SENTINELLA

Hai mai visto "Guerre stellari"?

IV SENTINELLA

Sì. E allora?

III SENTINELLA

(si fa più vicino all’altro, con espressione allusiva)

Hai maivisto "Guerre stellari"... (si fa ancora più vicino)... dopo aver fumato? (torna indietro, tutto eccitato) E’ così che lo devi vedere! E’ pazzesco!

IV SENTINELLA

E "Il ritorno dello Jedi"?... "Mi chiamo Jibaka e sono un Wookie"...

Questa sì che è una battuta da fattanza...

III SENTINELLA

Vedo che capisci. Ma tu l’hai mai visto bene... (si avvicina di nuovo

all’altro)... il palmo della tua mano?

IV SENTINELLA

Non so... e tu?

TERZA SENT.

Se ti guardi il palmo di una mano, da fumato, ti accorgi di

una cosa davvero strana. (con un dito indica il palmo dell’altra mano).

Lo vedi? C’è un impiegato che sta annegando... "aiuto!... aiuto!"... grida, ma il bagnino non può sentire, perché è con sua moglie.

Le sentinelle si accasciano rintronate per terra, l’una appoggiata all’altra. Sghignazzano senza un motivo. Una per volta crollano dal sonno.

188 CANTIERE-ESTERNO-NOTTE

Sindaco e Roberto tagliano la recinzione e penetrano nel cantiere. Sindaco indica un punto preciso ai piedi di un pino maestoso. Roberto comincia a scavare.

189 MAGAZZINO-INTERNO-GIORNO

Attraverso il periscopio, Notaio segue le operazioni dei compagni.

NOTAIO

Ecco, l’hanno trovata…

190 CANTIERE-ESTERNO-NOTTE

Con una bara sulle spalle, Roberto e Sindaco attraversano il cantiere.

191 MAGAZZINO-INTERNO-NOTTE

Notaio informa del successo di Sindaco e Roberto.

NOTAIO

Ce l’hanno fatta… (a Meccanico) Tu a che punto sei?

MECCANICO

Ho quasi finito.

192 SALA DI TORTURA-INTERNO-NOTTE

Notaio entra mentre Gabriele si sta lavorando Misterxxx con dei ferri incandescenti.

 

NOTAIO

Ha parlato?

 

GABRIELE

No, non ancora, è un osso duro, un vero professionista…

NOTAIO

Il tempo stringe manca poco all’alba…

SETTIMO GIORNO

193 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO 

L’intera popolazione di Input si è radunata attorno al cantiere della ditta dove fervono i preparativi per l’inizio dei lavori di deforestazione e scavo. Gli operai stanno armeggiando attorno ai macchinari mentre le sentinelle dormono ancora beatamente dietro il container degli attrezzi. Per garantire l’ordine sono giunti sul posto anche alcuni agenti della polizia municipale. Appostati accanto al cancello d’ingresso del cantiere in attesa dell’arrivo del Presidente e dei suoi tirapiedi, ci sono Notaio e Sindaco, quest’ultimo tiene sottobraccio alcuni incartamenti. Poco distante, Patrizia scruta il cielo e consulta l’orologio, segna quasi le 9.00, la lancetta dei secondi scorre regolarmente. Albergatrice e Mamma di Patrizia sono l’una accanto all’altra in preghiera. I soliti quattro del bar  affogano la tensione per l’attesa in un capiente fiasco di rosso.

194 RADURA-ESTERNO-GIORNO

Seduti su un sasso a qualche centinaio di metri dal cantiere, il Bidone e Gaetano e Gaetana seguono da lontano l’evolversi dei fatti: il vecchio sta disponendo alcuni sassi sulla bara del vero Bidone, sembra eseguire un antico rito magico; Gaetano e Gaetana lo osservano attentamente.

195 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO (attraverso il periscopio)

Panoramica del cantiere.

196 MAGAZZINO-INTERNO-GIORNO

Roberto sta guardando attraverso il periscopio.

ROBERTO

Ancora non sono arrivati… A che punto sei?

MECCANICO

Ho quasi finito, ancora un paio di candele e ci sono.

197 SALA DI TORTURA-INTERNO-GIORNO

Gabriele, stanco, sudato, affranto, si dispera appoggiato al muro mentre Mister XXX siede immobile ed imperturbabile sulla poltrona da tortura con la bocca ben chiusa e ancora fresco come una rosa. Sparsi per terra ci sono diversi strumenti di tortura che non sono stati capaci di far parlare il killer. Roberto fa ingresso nella sala.

ROBERTO

Allora…? Ha parlato?

GABRIELE

No. Neanche una parola. Le ho provate tutte: cinese vichinga balinese portoghese medioevale moderna futurista preistorica psicologica fisiologica etrusca araba fenicia e tirolese… Niente!!

ROBERTO

Non si disperi, ce la faremo, in un modo o nell’altro li fermeremo.

GABRIELE

Ormai è una questione di principio.

Roberto consola il povero torturatore con una rincuorante pacca sulla spalla per poi dirigersi verso l’uscita della sala. Sulla porta sdrammatizza con una battuta.

ROBERTO

…le resta sempre la piuma di struzzo.

Sulla battuta di Roberto, Mister xxx ha un moto di trepidazione. Gabriele scorge il terrore negli occhi del nemico e un sorriso maligno e carico di rinnovata speranza si dipinge sul suo viso.

198 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO

Una macchina di lusso si fa largo tra la folla e viene fatta entrare nel cantiere. Dall’auto scendono nell’ordine: Avvocatessa, Consigliere e Presidente della ditta, tutti con un ghigno trionfale stampato in faccia. Prima che il cancello venga richiuso, Sindaco e Notaio entrano nel cantiere e si avvicinano al Presidente.

SINDACO

Buongiorno. Sono il Sindaco di Input. A nome dell’intera popolazione le faccio una proposta: la invito a cedere al nostro comune la parte di Casacài di sua proprietà, questa è la cifra che siamo riusciti a raccogliere.

Sindaco porge un assegno al Consigliere che a sua volta lo consegna al Presidente.

Dopo aver letto la cifra, Presidente ride e strappa l’assegno sotto il naso del Sindaco.

PRESIDENTE

Con questa cifra non potreste che comprare i sassi…

NOTAIO

Non riuscirete a smuovere nemmeno un grammo di terra…

 

PRESIDENTE

Che cos’è…? Una minaccia? E con cosa pensate di fermarmi?(ironico) Ooo…ma forse non sarete voi, ma il Magnetismo. (si toglie la giacca) Sa cosa le dico caro Sindaco… me la voglio togliere io stesso la soddisfazione di affondare la prima palata nella vostra terra.

Il Presidente si dirige verso una delle ruspe.

Patrizia guarda ripetutamente cielo, orologio e ancora cielo.

Il Sindaco volge lo sguardo verso un punto imprecisato della boscaglia e fa cenno di no col capo.

199 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO (attraverso il periscopio)

Il Sindaco fa cenno di no col capo.

200 MAGAZZINO-INTERNO-GIORNO

Attraverso il periscopio Roberto riceve il messaggio negativo del Sindaco.

ROBERTO

Non ha accettato… Accendi…!!

Il Meccanico mette in funzione la macchina: si accendono diverse luci, la turbina comincia a girare.

201 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO

Preso posto sulla ruspa, il Presidente si sistema le maniche della camicia.

Attorno alla recinzione del cantiere tutti gli inputtini presenti assistono in silenzio col fiato sospeso.

202 RADURA-ESTERNO-GIORNO

Assistito da Gaetano e Gaetana, il Bidone continua a disporre sassi e fiori sulla bara.

203 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO

Patrizia non smette di guardare e il cielo e l’orologio.

Nel silenzio più assoluto, il Presidente fa girare la chiave: al primo tentativo la ruspa non parte… Un barlume di speranza si accende tra gli astanti, ma al secondo si mette in moto perfettamente. Il Presidente rivolge un’occhiata sprezzante al Sindaco, poi inserisce la marcia e comincia al avanzare verso la boscaglia abbassando la pala.

204 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO (attraverso il periscopio)

La ruspa sta avanzando.

205 MAGAZZINO-INTERNO-GIORNO

Roberto aggiorna il Meccanico sulla situazione, è agitatissimo.

ROBERTO

Porca merda è partita è partita!! Aumenta aumenta!!!

Il Meccanico aumenta la potenza: ha quasi raggiunto livelli di guardia.

206 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO

Il Presidente continua ad avanzare, la pala sta per toccare terra.

Il Sindaco impallidisce. Il Notaio chiude gli occhi.

I suoi di occhi, Patrizia li tiene incollati all’orologio.

 

207 MAGAZZINO-INTERNO-GIORNO

Roberto è in fibrillazione.

ROBERTO

Sta avanzando. Manda al massimo manda al massimo!!

Il Meccanico manda al massimo. La pecora attraente comincia a fumare.

208 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO

I denti della pala della ruspa affondano nel terreno. Il Presidente ride.

209 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO (attraverso il periscopio)

I denti della ruspa affondano nel terreno.

210 MAGAZZINO-INTERNO-GIORNO

Frammenti di pietre e calcinacci cadono sul mostro fumante.

Il mostro si incendia in più punti ed esplode. Il Meccanico afferra un estintore e spegne l’incendio ma ormai la Pecora non dà più segni di vita.

MECCANICO

E’ la fine professore.

Roberto e il Meccanico si guardano costernati. Entra il Cianci.

CIANCI

Gabriele ce l’ha fatta!!

Meccanico e Roberto seguono istantaneamente il Cianci.

211 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO

La ruspa smuove le prime zolle di terra. Il Presidente ride soddisfatto.

L’amarezza riempie il volto del Sindaco e l’abbattimento gli scorati inputtini.

212 RADURA-ESTERNO-GIORNO

Bidone recita arcane formule: i sassi disposti sulla bara prendono fuoco.

213 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO

Patrizia Scruta ansiosa il cielo: improvvisamente la lancetta dei secondi si blocca.

PATRIZIA

O adesso o mai più.

214 SPAZIO INTERPLANETARIO

Immagine di una serie di pianeti perfettamente allineati uno dietro l’altro.

215 CANTIERE-ESTERNO-GIORNO

La ruspa si ferma improvvisamente. Notaio e Sindaco si guardano.

Il Presidente tenta ripetutamente l’accensione ma non ottiene alcun risultato.

L’accaduto rincuora gli inputtini. Patrizia esulta.

Il Presidente scende dalla ruspa e monta sullo scavatore accanto ma l’esito non cambia: nessuno dei macchinari del cantiere si mette in moto.

Correndo come un pazzo arriva Roberto con uno walk-man in mano. Lo porge al Sindaco. Il Sindaco inforca le cuffiette e ascolta per qualche secondo la registrazione. Sorride. Si avvicina al Consigliere e lo invita ad ascoltare. Il Consigliere impallidisce.

SINDACO

Chieda al suo capo se adesso è più disposto a trattare…

Il Consigliere raggiunge il Presidente alle prese con una ritrosa motosega.

Il Presidente ascolta per qualche secondo la registrazione e si irrigidisce.

Consigliere bisbiglia qualcosa al Presidente che si dirige minaccioso verso il Sindaco.

PRESIDENTE

Che cosa significa?!

SINDACO

Significa che le converrebbe riconsiderare la nostra offerta.

Il Presidente resta vittima di un attacco di bile.

PRESIDENTE

Voi ancora non avete capito con chi avete a che fare…?!

SINDACO

Probabilmente no, ma dopo avere ascoltato questa cassetta ho già un’idea più precisa e sono certo di non essere l’unico che la troverà interessante…Accettate e faremo finta di non aver sentito niente…!

Consigliere e Avvocatessa bisbigliano qualcosa al Presidente. Si consultano.

CONSIGLIERE

Accettiamo la vostra offerta, ma rivogliamo il nostro uomo…

Il Notaio porge il contratto di cessione al Presidente.

SINDACO

Ve lo ridaremo volentieri…

NOTAIO

Basta solo una firmetta qui ecco… qui. C’è solo un piccolo problemino… Siccome lei ha strappato il nostro assegno e noi siamo gente a cui piace non avere debiti in giro la vorremmo pagare subito… come possiamo fare?? Facciamo per una cifretta più accessibile èèè?! Ma sì va togliamo qualche zero da qui èèè?! (con una penna barra alcuni zeri sul contratto) Ecco così va meglio no? Sì sì, molto meglio.

Il Sindaco cerca il portafogli ma non lo trova.

SINDACO

Ooop… che sbadato, sono uscito senza portafogli come possiamo fare? Aspetti che forse… Qualcuno ha spiccioli?

Gli inputtini porgono al Sindaco alcuni spiccioli.

SINDACO

Basta basta, basta così, direi che ci siamo! (porge le monete al Presidente) Non vuole contarli?

Il Presidente non le prende e il Sindaco gliele infila in una tasca. Sopraggiunge Meccanico con MisterXXX a spalle, apre il bagagliaio dell’auto e ve lo getta dentro.

SINDACO

Direi che siamo a posto…Avete un ora per sgomberare tutto!

Il Presidente sale in macchina seguito da Consigliere e Avvocatessa. La macchina "naturalmente" non parte. Consigliere e Avvocatessa di scendere a spingere. Prima di allontanarsi il Presidente scende il finestrino e si rivolge al Sindaco.

PRESIDENTE

Non finisce qui.

Roberto affianca il Sindaco, impugna un altro nastro.

ROBERTO

Di questa che ne facciamo…?

Il Sindaco prende la cassetta, guarda l’auto allontanarsi e poi commenta tra sé.

SINDACO

E invece finisce proprio qui.

Il Sindaco consegna la cassetta a uno dei vigili.

 

SINDACO

Ascoltatevela con calma, la troverete interessante...

Patrizia si accosta al Sindaco incuriosita.

PATRIZIA

Ma che c’è inciso su quel nastro…?

SINDACO

Èèèè mia cara… solo la minima parte! Solo la minima parte!

216 SALA DI TORTURA-INTERNO-GIORNO

MisterXXX ha i piedi nudi legati su un tavolino; mentre agita una piuma di struzzo, Gabriele registra la confessione.

GABRIELE

…e così siamo arrivati all’ 86…

MISTERXXX

Sì… Dunque…nell’86 mi occupai di un Assessore. Non voleva collaborare, così rapimmo il figlio e lo convincemmo; questo in primavera, nell’autunno dello stesso anno la ditta mi pagò per occuparmi di un giudicetto ficcanaso… Un brutto incidente d’auto…

GABRIELE

Mi sembra di ricordare qualcosa. Uno strano incidente, ma non era un maresciallo?

MISTER XXX

…Nooo, il maresciallo che ricorda lei risale all’89, anche in quell’occasione me ne occupai io, sempre per la ditta. Due incidenti analoghi in effetti…

GABRIELE

Ahhh!! E poi e poi…?

MISTERXXX

Poi nell’87…Fu un anno duro: ci lavorammo un’intera commissione regionale…Lavoro lungo…

217 Casacà-ESTERNO-GIORNO

Il Sindaco alza al cielo il contratto di proprietà. Gli inputtini si complimentano l’uno con l’altro per il buon esito dell’impresa. Roberto e Patrizia e si baciano. Albergatrice e Mamma di Patrizia si abbracciano. Insomma, sono tutti contenti e tutto è bene ciò che finisce bene.

 

 

 

 

The End