Titolo: Si è brutti anche dentro!!!

 

 

Autore: Pietro La Barbera

 

 

Ambientazione: Baracca campo di concentramento – Quattro deportati allungati sui letti a castello

 

 

Soggetto: L’inutilità della guerra…la sua atrocità in molte sfaccettature…il coinvolgimento emotivo e attivo di persone pacifiche…ma obbligate a fare scelte sulla propria pelle…l’idiozia, l’imbecillità, la cattiveria, la presunzione, il pregiudizio di pochi che, con falsità ideologiche e morali, condizionano interi popoli… lasciando che il proprio orgoglio annulli l’altrui LIBERTÀ 

 

 

Nomi personaggi:

Volontà

Desiderio

Speranza

Libertà

 

 

 

 

 

 

 

 

Sceneggiatura:

 

Volontà: Avete ancora qualche energia per fare quattro chiacchiere???

Desiderio: Certo…è l’unico modo per mantenere vivo il nostro pensiero…

Speranza: Sapete che pensavo???

Libertà: Certo che no…non siamo mica indovini!!!

V: Dicci…

S: Questa sporca guerra non bisognava lasciarla nelle mani dei militari nazisti…

D: Si tratta di una  battuta???

S: No, è la realtà…fare il militare è un obbligo…un'esperienza inutile e devastante…il contrario di militare è il civile…intendiamoci, non è una novità che a lasciarci le penne siano i civili... noi…

V: La guerra antica, la Madre di tutte le guerre, era fatta di saccheggi e stupri e stragi degli innocenti…  ora…non è cambiato nulla…

D: L'occidente si presenta come paladino della civiltà …ma le stragi degli innocenti continuano…

L: Se leggi i bollettini stilati  scopri che nella prima Guerra mondiale i morti furono per il 5% civili, per il 95% militari…insomma si sostiene ancora che i civili muoiono incidentalmente…

S: Vorrei leggere i bollettini di questa assurda guerra…voglio vedere se si muore incidentalmente…

D: Allora noi siamo qui per cause incidentali…

L: Oggi il 10% dei morti sono militari, il 90% civili…

V: Si può ormai sostenere che sono i militari quelli che muoiono incidentalmente...

S: Come dire... prima le donne e i bambini...

L: Chissà che faccia fanno i militari quando salgono sui loro aerei con le loro belle divise e vanno a fare dei giri sopra un pezzo di mondo… e cominciano a sganciare degli strani fiori metallici, anche belli in un certo senso, che dopo qualche centinaio di metri si aprono, e ne escono tanti oggetti più piccoli, graziosi manufatti che assomigliano in modo ammirevole a delle pietre, dei ciottoli di fiume…

V: Ah! La natura, quanti insegnamenti...

D: E più in alto voli e più ampio è il raggio in cui si depositeranno…si pianteranno nel terreno, perfettamente mimetizzati, innocui, quasi amichevoli…

S: E altri addirittura hanno forma di giocattolo, perché così succederà sicuramente che un bambino lo noterà, lo raccoglierà, lo guarderà per quanti secondi, tre, quattro, dieci…

L: Gli ultimi secondi della sua vita…

V: O forse no, saranno l'inizio di un'altra vita, di un surrogato di vita, di una vita senza gli occhi, senza le gambe, senza le mani…

S: E se va bene incontrerà un chirurgo che viene dall'altro mondo, che forse per espiare le colpe di quel suo mondo ha deciso di andare in giro a ricucire pezzo di bambini...

L: Ma una volta ci ha portato la sua, di bambina, in un ospedale senza l'acqua e senza la luce elettrica… e per spiegarle l'ha portata a vedere, e lei ha capito…

V: Ha guardato e ha capito…

S: Per sempre…

L: Ha capito che la guerra  è un ignobile strumento di morte…

V: Un mondo che semina  dieci milioni di  bombe…

D: Fa tre bombe a testa virgola qualcosa, periodico…

L: Un mondo con tanta indifferenza… non condanna nessuno..

V: Io voglio sapere una cosa sola: voglio sapere come fanno a dormire i nazisti...

S: Come fanno a dormire?

D: Mi dicano come fanno...

V: Avranno anche loro un  qualcosa che gli rovini il sonno…

L: Toccherà anche a loro…..

S: Ma penso che loro saranno capaci di rovinare anche i sogni...

D: Si venderanno anche i sogni…

S: Come fanno a non sentire in ogni attimo della loro esistenza una voce che piange…

V: Essa che può almeno piangere…

L: Magari deponessero per terra gli scudi di guerra!!!

D: Nazisti… il cui vanto sono più le armi che il cervello…

L: Perché si macchiano di un delitto tanto mostruoso?

V: Dove è finito il “bimbo” che era in loro???

D: E la cara piccola bocca che faceva grandi promesse…

L: Ma tu mentivi, bambino… tu ci hai tolto la patria…i figli…hai seppellito la libertà...

Fine